Divieto fumo sotto le pensiline dei mezzi pubblici: quando le leggi sono il frutto di compromessi.

Ai sensi e per gli effetti della Legge Provinciale 22 dicembre 2004 n. 13, articolo 18 e della Deliberazione della Giunta provinciale n. 2386 del 09 ottobre 2009 è vietato fumare (anche sigarette elettroniche) all’interno di stazioni e autostazioni, a bordo di treni, bus urbani ed extraurbani, in funivia, ed anche all’interno delle pensiline.

La Provincia decise di estendere il divieto di fumo sotto le pensiline delle fermate dei mezzi pubblici per volontà dell’allora assessore alla sanità Ugo Rossi, che all’epoca dichiarava: «Il Servizio provinciale Trasporti Pubblici – tenuto conto anche delle lamentele recentemente manifestate dagli utenti – si è attivato nei confronti di Trentino Trasporti al fine di valutare modalità e tempi per l’estensione del divieto di fumo agli spazi chiusi delle pensiline». All’epoca alcuni cittadini avevano infatti richiesto, scrivendo una lettera sia al sindaco di Trento sia all’APSS, di intervenire affinché venisse vietato il fumo sotto le pensiline delle fermate di autobus e corriere. Soprattutto quando piove o fa freddo, la gente che aspetta il bus si accalca sotto tali ripari e chi non fuma è costretto a respirare passivamente il fumo degli altri, non potendo fare altrimenti, con l’alternativa di restare sotto la pioggia.

Una battaglia contro il fumo passivo che ha visto interpretare ed estendere la Legge Provinciale 22 dicembre 2004 n. 13 articolo 18, che intende “tutelare la salute dei non fumatori nei luoghi chiusi aperti al pubblico” anche all’interno delle pensiline. Una scelta che porta però con sé un “peccato originale” non di poco conto. Si ribadisce infatti che il fumo fa male e che in particolari luoghi di aggregazione, come le fermate dei mezzi pubblici, va vietato; non si individua però una determinata area intorno alla fermata del mezzo pubblico, magari con apposita segnaletica orizzontale, all’interno della quale è vietato fumare, ma si vieta solo sotto le pensiline, escamotage per estendere la norma provinciale, in quanto queste vengono assimilate ad un luogo “parzialmente” chiuso. Quindi per assurdo, ad una fermata senza pensilina il fumo passivo non risulta più dannoso, così come in presenza di fumatori appena fuori la pensilina il cui fumo ritorna all’interno della stessa.

Va ricordato che i soggetti particolarmente colpiti dal fumo passivo sono bambini e anziani, e i danni maggiormente documentati sono crisi d’asma e bronchiti. La legge nazionale nel 2004 ha vietato il fumo nei locali pubblici e negli uffici, rafforzando così la tutela dei diritti dei cittadini. La legge riafferma, infatti, che è costituzionalmente garantito per ogni cittadino il diritto alla salute. E’ una difesa della salute che non lede i diritti di nessuno, poiché la libertà di fumare, pure legittimamente garantita dalla Costituzione, può essere limitata quando viene messa in pericolo la salute altrui.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. quante sono state le sanzioni contestate per violazioni all’art. 18 della Legge provinciale 13/2004 e quante di queste sono state riscosse;
  2. quante di queste sanzioni sono state contestate in particolare per violazione del divieto di fumo sotto le pensiline dei mezzi di trasporto pubblico;
  3. se sia consapevole del fatto che tale norma viene quotidianamente violata, anche a causa delle modalità di applicazione della norma stessa;
  4. se non ritenga necessario attivarsi per conferire agli operatori per il controllo dei titoli di viaggio di Trentino Trasporti, la possibilità di contestare anche tale violazione.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione depositata il 2 novembre 2015. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2313/XV

 

 

Risposta ricevuta il: risposta interrogazione n. 2313 – divieto di fumo pensiline

 

 

 

 

Una foto esemplificativa della situazione che spesso si verifica sotto le pensiline dei mezzi pubblici, con tre persone che fumano contemporaneamente davanti al divieto:

 

divieto fumo - fermate bus

 

 

 

 

L’articolo su “Secolo Trentino”: Claudio Cia denuncia l’inutile normativa anti-fumo

3 commenti

  1. In una mattina alla fermata del bus della mia città ho contato ben 9 sigarette che naturalmente La sottoscritta si è fumata involontariamente finché non è arrivato il mezzo giusto. Arrivata a casa non stavo per niente bene: ho smesso di fumare 30 anni fa che ero ancora ragazzina.
    Spesso sono gli stessi autisti che fumano alla fermata del bus E allora il problema per me rimane sempre lo stesso: in Italia le leggi vengono rispettate solo se c’è una sufficiente deterrente penale. Chi è alla fine della fiera che fa rispettare queste norme? .non ho mai visto fare una multa per questa ragione.
    Quando sabato mattina la metropolitana diventa una specie di camera a gas perché non c’è alcun tipo di personale in giro a fare un po’ di guardianaggio, dobbiamo sempre essere noi utenti ad arrangiarci da soli essere disposti a litigare e a rimetterci magari la pelle perché c’è gente incivile e spesso violenta in giro che se ne frega di tutto e di tutti?

  2. Sono un conducente di bus e spesso quando arrivo in fermata i clienti vengono a fumare fino davanti alla porta e salendo liberano il fumo contenuto nei loro polmoni in vettura
    Perché io che non fumo devo rovinarmi la salute a causa loro ? Devo forse lavorare con la maschera anti GAS?……

    • Grazie per il commento Marco. Purtroppo qui si entra anche nell’alveo della maleducazione e dell’ignoranza, contro quale qualunque legge può fare poco.
      Certo che se il divieto di fumo alle pensiline venisse fatto rispettare forse si scongiurerebbero anche simili episodi.
      Personalmente ritengo non abbia senso il distinguo pensilina/senza pensilina: si parte dal presupposto che la fermata dell’autobus è un luogo pubblico dove si radunano più persone in attesa di un servizio, quindi di logica il divieto dovrebbe valere a qualunque fermata…

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