due papà - utero in affitto

“Due papà”: ho espresso preoccupazioni etiche e sociali, altro che discriminazione.

Egregio Direttore,

sono consapevole dell’importanza di evitare sterili scambi di opinioni attraverso la corrispondenza riservata ai lettori, ma credo che la questione in discussione meriti attenzione. Sono certo che il suo giornale si adoperi per evitare la pubblicazione di contenuti discriminatori o lesivi nei confronti di terzi: tuttavia, è proprio questa l’accusa che mi è stata mossa a seguito della mia riflessione sulla “normalità” forzatamente sottolineata nell’intervista riguardante i “due padri”.

Desidero puntualizzare che, nella mia lettera, non ho mai affermato che la bambina “vivrà sicuramente una destabilizzazione emotiva dovuta alla sua famiglia”. Mi sono limitato a evidenziare la totale assenza di menzione degli impatti negativi legati alla pratica dell’utero in affitto, alla commercializzazione del processo e della presenza di figure materne multiple. Non occorre essere esperti in psicologia dell’età infantile ed evolutiva per riconoscere che tali elementi, che costituiscono il bagaglio che ognuno di noi si porta dietro nella vita, “solleveranno inevitabilmente interrogativi sulla percezione della bambina sulla sua origine” “con impatti emotivi potenzialmente destabilizzanti”.

Ritengo che l’accusa di discriminazione sia basata su una lettura deliberatamente distorta e a tratti negazionista: ho soltanto espresso preoccupazioni legate a questioni etiche e sociali, senza alcuna volontà di lesione nei confronti di terzi.

Infine, vorrei sottolineare che l’argomento della mia lettera non ha alcuna connessione con slogan ideologici o strumentali privi di consistenza (“lo stesso Gesù aveva due padri”) o con citazioni bibliche scelte come se si trattasse di un menù “à la carte”.

Cons. Claudio Cia

 

La mia replica pubblicata sul quotidiano “il T” del 25 gennaio 2024:

Due papà, ho espresso preoccupazioni etiche e sociali

Esito dell'iniziativa

 

Replica alla lettera pubblicata sul quotidiano “il T” in data 24 gennaio 2024:

 

Bambina con due papà, giudizio discriminatorio

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