Elettori residenti all’estero: necessario fare chiarezza sulle modalità di voto e sui rimborsi.

Ogni anno vengono fatti presenti numerosi scandali riguardanti il voto all’estero: di recente, e non solo in Italia, sono emersi alcuni dubbi per quanto concerne gli elettori residenti all’estero votanti alle elezioni politiche del 2013 e agli ultimi referendum sull’Autonomia in Veneto ed in Lombardia. Nel 2013 si sono tenute anche le elezioni provinciali a Trento, sulle quali va posta chiarezza sul voto estero.

La materia in questione è molto complessa e parrebbe anche confusa: al pari delle altre elezioni amministrative e stando all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 1973, n. 50 (Esercizio del diritto di voto per le elezioni del Consiglio regionale del Trentino – Alto Adige, nonché per quelle dei consigli comunali della provincia di Bolzano, in attuazione della legge costituzionale 10 novembre 1971, n. 1), gli elettori residenti all’estero (secondo i dati dell’AIRE nel 2013 erano circa 40.000, oggi sono quasi 60.000) possono votare alle elezioni provinciali esclusivamente nel comune nella cui anagrafe degli italiani residenti all’estero sono iscritti, ente che provvederà in via anticipata ad inviare all’elettore la cartolina-avviso delle elezioni; tali cittadini, alla data di emigrazione, per essere elettori devono possedere i requisiti per il diritto di voto elettorale attivo e disciplinato dalle normative provinciali, diritto che si estende ai figli nati all’estero, ai figli minori che li hanno seguiti all’estero ed al coniuge straniero che ha acquistato la cittadinanza italiana per matrimonio.

Tuttavia l’articolo 83 della successiva legge provinciale 5 marzo 2003 (Norme per l’elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia) rende effettivo il diritto di voto per corrispondenza dei cittadini residenti all’estero che abbiano diritto di votare alle elezioni provinciali e che non intendano recarsi nel comune nelle cui liste sono iscritti; questo in attuazione dell’articolo 48, comma 3° della Costituzione (“La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.”) e nelle modalità e nell’osservanza delle forme prescritte dalla legge provinciale da adottare successivamente all’entrata in vigore del regolamento del Governo previsto dall’articolo 26 della legge 27 dicembre 2001, n. 459.

Quindi si hanno due fonti normative che stanno dicendo una il contrario dell’altra e sulle quali è necessario porre delle delucidazioni, specialmente sulle modalità di voto per i cittadini residenti all’estero.

Inoltre, secondo la Circolare N.16/EL del 17 ottobre 2013 del Servizio Segreteria della Giunta ed Elettorale, alle ultime elezioni provinciali sono stati previsti anche dei rimborsi (differenziati, in base a determinati requisiti) a carico della Provincia autonoma di Trento ed a favore dei cittadini residenti all’estero per motivi di lavoro, che sono rimpatriati per votare; questi assieme ad altri emolumenti disciplinati dall’articolo 116 del decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati) in riferimento ai viaggi ferroviari, poi estesi anche a quelli aerei e via mare.

È fondamentale che la Provincia illustri a quanto ammontano le spese sostenute per tali rimborsi, trattandosi sempre di soldi pubblici, anche per verificare se effettivamente questo sistema è meno costoso rispetto al voto per corrispondenza.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. se è ammissibile il voto per corrispondenza alle elezioni provinciali di Trento per gli elettori trentini residenti all’estero e, in caso di risposta negativa, se questa scelta è conforme allo spirito dell’articolo 48 della Costituzione e della Direttiva 94/80CE e alla considerazione che invece alle elezioni politiche ed ai referendum nazionali è prevista tale modalità di voto;

  2. quanti cittadini residenti all’estero sono rimpatriati per votare alle elezioni provinciali del 2013 e se tutti hanno ricevuto in modo conforme la cartolina-avviso per le suddette elezioni;

  3. a quanto ammonta la spesa totale e dettagliata per i rimborsi sostenuti dalla Provincia autonoma di Trento nei confronti dei cittadini residenti all’estero rimpatriati per votare.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 30 novembre 2018. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 5431/XV

 

 

Risposta ricevuta il 10 gennaio 2018: risposta interrogazione 5431 – voto estero

 

 

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