Eliminazione corsa B105 delle 17:20 per Palù di Giovo, Cia (AGIRE): “Va agevolata la permanenza dei cittadini nelle valli. Si valuti l’inclusione nella linea di trasporto urbano”

Nella seduta del Consiglio provinciale di ieri il consigliere provinciale Claudio Cia (AGIRE per il Trentino) ha portato all’attenzione della Giunta la situazione della corriera che serviva la corsa B105 “Palù di Giovo” che, a partire dal 23 gennaio 2020 è stata eliminata senza preavviso, costringendo da quel giorno studenti, lavoratori e anziani a salire sulla B102 “Cembra-Cavalese”. Quest’ultima, nei giorni di punta (da lunedì a giovedì) viene riempita già alla partenza presso la stazione delle corriere, obbligando chi sale in seguito a rimanere in piedi lungo il corridoio, spesso riempito, senza sicurezza nel malaugurato caso di frenate brusche o incidente.

Nella sua interrogazione a risposta immediata, Cia ha sottolineato anche le difficoltà legate soprattutto alle grandi attese e alla mancanza di collegamenti (tramite un sistema di coincidenze a Verla di Giovo) con le frazioni del comune di Giovo per chi scegliesse – volendo evitare la corsa delle 17:20 – di salire su quelle delle 16:50 o delle 17:45. Considerati gli interventi messi in campo dalla Giunta provinciale per favorire l’utilizzo di sistemi di trasporto pubblico (abbonamenti gratuiti agli ultrasettantenni, attuazione del servizio di trasporto pubblico cadenzato nelle valli, ecc.)  il consigliere ha chiesto alla Giunta provinciale quali fossero i motivi che hanno portato Trentino Trasporti a sopprimere la corsa B105 per Palù di Giovo delle 17:20 e se non fosse pensabile riattivare nei giorni di punta la B105 per permettere ai cittadini di viaggiare in comodità e sicurezza.

L’assessore provinciale Gottardi ha risposto che ciò che è avvenuto nei mesi scorsi è un’attività di razionalizzazione senza impatti di rilievo sull’offerta di servizio, che riguarda la tratta del servizio extraurbano tra autostazione a Trento e Trento nord. Dopo aver effettuato alcune prove di trasbordo dalla corsa B105 alla corsa B102 che garantivano comunque a tutti gli utenti posti a sedere Trentino Trasporti ha deciso di mantenere la sola corsa B102 “Cembra-Cavalese” con servizio di coincidenza a Verla di Giovo garantendo medesime fermate e posto a sedere per tutti, eccettuata la marginale tratta in area urbana. Non sarebbero stati evidenziati problemi durante i ripetuti controlli fatti nel primo mese del nuovo assetto.

Nella sua replica Claudio Cia ha evidenziato come i controlli effettuati negli scorsi mesi si sono concentrati fino alla zona di Lavis, non arrivando fino a Giovo. In questo modo si sarebbe evitato di verificare la piena sicurezza della corriera lungo la SS 612 della Valle di Cembra che inizia proprio a Lavis e che, per il 2016, mostrava un indice di mortalità e di gravità degli incidenti di molto superiore persino a quello dell’A22. Il consigliere di AGIRE ha concluso ricordando che il comune di Giovo è uno dei pochi comuni trentini che ha mostrato un aumento costante degli abitanti censiti, tant’è vero che dai 2.220 abitanti del 1981 siamo passati ai 2.524 del 2019 (dati Istat). Per questo motivo Cia ritiene che andrebbe riconsiderata tale razionalizzazione, tenendo conto che l’obiettivo è quello di agevolare e favorire la permanenza nelle valli degli abitanti, valutando anche se non sia il caso di includere il comune di Giovo nella linea di trasporto urbano. Un suggerimento proposto alla Giunta dovuto al fatto che questi comuni sono molto vicini al centro abitato sia di Lavis che di Trento, e sono appetibili a molti cittadini, vuoi perché il costo della casa è inferiore, vuoi perché anche la vita delle persone è meno caotica perché si svolge in centri abitati più contenuti rispetto alla città o la stessa Lavis.

Cons. Claudio Cia

Consigliere provinciale di AGIRE per il Trentino

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 4 marzo 2020:

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta orale presentata il 27 febbraio 2020. Risposta ricevuta nella seduta del 3 marzo 2020. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 1229/XVI

 

 

 

 

Comunicato inviato ai media locali il 4 marzo 2020.

 

 

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