Emergenza neve e anziani, ancora più soli ed impotenti.

L’assommarsi negli ultimi giorni dell’emergenza dovuta alla grande quantità di neve caduta sul nostro Trentino e delle direttive nazionali e provinciali per il contenimento della pandemia derivante dal virus SARS-CoV-2 hanno fatto emergere un grande problema. Molte sono infatti le persone (soprattutto anziane) che – da tutta la Provincia – mi hanno segnalato che, a seguito delle nevicate degli ultimi giorni, si ritrovano barricate in casa senza la possibilità di uscire o – in molti casi – con il rischio che uscendo si possa cadere e rompersi qualcosa, finendo per dover chiamare un’ambulanza per recarsi negli ospedali, già fiaccati dall’emergenza Covid-19. Purtroppo, da un lato il passaggio dei mezzi che sgombrando la neve la spingono verso i cancelletti e dall’altro l’impossibilità di spostarsi da una zona all’altra a causa della zona rossa (non è ancora chiaro al momento se lo spostamento per aiutare una persona sola rappresenti un motivo per derogare ai divieti imposti), fanno sì che queste persone finiscano per sentirsi ancora più sole ed impotenti.

Questo mio intervento vuole stimolare gli amministratori che in futuro dovranno prevedere la possibilità, magari per chi è fruitore di reddito di cittadinanza o si trova momentaneamente disoccupato, di poter fornire il proprio aiuto, sgombrando la neve che si accumula davanti ai cancelli e ai passi carrabili delle case nei nostri quartieri e nei nostri paesi, così da permettere a tutti di poter uscire; dall’altro vuole essere uno stimolo anche per i vicini di casa più giovani che potrebbero prestare la propria opera per pulire i vialetti delle case. Mi rendo conto che – in una società normale e in un periodo non emergenziale – questo mio scritto potrebbe apparire banale ed insensato, tuttavia, alla luce del costante depauperamento del ruolo della famiglia, con figli e nipoti che abitano lontano dai propri parenti più anziani e che non possono quindi accorrere ad aiutarli, e con una comunità che pensa sempre più a sé stessa e non agli altri (e di certo in questo l’emergenza Covid-19 ha ulteriormente aggravato la situazione precedente), affermare queste cose pare essere un atto rivoluzionario.

Concludo questo mio scritto ribadendo l’importanza di intervenire: sottovalutare i problemi semplici fa sì che non si riesca a dare soluzione a quelli più complessi. È così che – magari – il mancato sgombero della neve davanti ai cancelli e dai vialetti delle case dei nostri anziani può trasformarsi in un’emergenza più grande qualora si necessiti dell’intervento di pompieri o di sanitari che trovano il loro passaggio sbarrato dalla neve e dalla mancanza di altruismo.

Cons. Claudio Cia – Fratelli d’Italia

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