Festa di Capodanno al Teatro Sociale annullata senza preavviso e rimpiazzata da un evento acquistato fuori regione?

Poche settimane fa è stato possibile apprendere sui quotidiani locali che gli eventi promossi dal Comune di Trento per festeggiare l’anno nuovo nella piazza del capoluogo dureranno non oltre l’una di notte. La decisione dell’assessore comunale al turismo animava gli animi e contribuiva a ravvivare il dibattito sulla gestione organizzativa degli eventi nostrani. Analoga sorte sembra destinata a modificare anche la “notte bianca”, evento di grande successo che ha portato in molti a chiedersi se forse per una città che vuole essere turistica, non sia conveniente che questa non resti da sola, ma sia invece riproposta anche in altre occasioni con tema diverso.

Ultima in ordine di tempo è una vicenda che merita di essere approfondita sia per le dinamiche di svolgimento che per la negatività degli effetti che essa produrrà nel breve periodo: il grande evento del “Capodanno Bianco”, il veglione che doveva svolgersi presso il Teatro Sociale di Trento come lo scorso anno è stato annullato, per l’appunto… “di punto in bianco”. Un evento interamente “made in Trentino” e che lo scorso anno aveva riscontrato l’interesse di oltre 1000 persone – ospiti “paganti” – con oltre un centinaio di persone stipendiate tra artisti e lavoratori, con il tutto esaurito dalle 21 fino alle 5 del mattino.

Da quanto è noto, al momento niente di tutto questo rivivrà il 31 dicembre 2015. Al contrario, “per ragioni tecniche”, il Centro Santa Chiara ha decretato che debba andare in scena uno spettacolo sostitutivo acquistato in Svizzera – con soldi pubblici, può essere utile ricordarlo – della durata di 80 minuti, spettacolo che avrebbe dovuto andare in scena all’Auditorium, che invece chiuderà addirittura alle ore 20.

La situazione appare kafkiana, con la beffa ai danni dell’evento “trentino” avvenuta nonostante la regolare opzione, ovvero una “pre-prenotazione” che gli addetti ai lavori fanno prima della prenotazione vera e propria per avere il tempo di scritturare gli artisti e definire l’organizzazione, richiesta al Centro Santa Chiara e confermata sin dal gennaio 2015. Sembra inoltre che l’amministrazione competente abbia omesso di fornire risposta scritta entro i prescritti 30 giorni alla regolare istanza scritta effettuata dalla società sponsorizzatrice. Inutile immaginare a quanto ammontino i danni per le spese già sostenute in vista dell’evento, che ad oggi ha registrato oltre 600 prenotazioni.

Ecco i mille paradossi che caratterizzano il nostro territorio. Da una parte abbiamo gli sforzi messi in campo da imprenditori locali con ricadute economiche a livello locale e dall’altra abbiamo un’amministrazione che riesce ad azzerare questi sforzi con capacità mirabile, spendendo per giunta milioni di euro in spettacoli dall’esito spesso quantomeno discutibile realizzati da agenzie fuori Provincia, con una prassi oramai consolidata a livello istituzionale. Viene da chiedersi se questa gestione corrisponda a quella del più razionale ed economico utilizzo delle strutture della Provincia.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. quali motivi sono alla base dell’annullamento del “Capodanno Bianco” in programma per la notte del 31 dicembre;
  2. quali motivi portano a prediligere spettacoli e artisti provenienti da fuori regione, rispetto a talenti del territorio;
  3. se per gli eventi in premessa è stato emesso un regolare bando pubblico o, in assenza dello stesso, quale sia l’iter che è stato seguito;
  4. a quale/i soggetto/i è materialmente imputabile la scelta di negare l’evento già in programma dallo scorso gennaio, sostituendolo all’ultimo momento con uno spettacolo acquistato in Svizzera e che avrebbe dovuto svolgersi all’Auditorium;
  5. a quanto ammonta il finanziamento concesso per l’evento sostitutivo e quali siano le caratteristiche di tale spettacolo;
  6. se corrisponde al vero che il Teatro Santa Chiara il 31 dicembre chiuderà alle ore 20 e per quale motivo.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta depositata il 23 dicembre 2015. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2473/XV

 

 

Risposta ricevuta l’8 marzo 2016: risposta interrogazione 2473 – Festa di capodanno

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.