Fondo produttività del personale del Consiglio provinciale gestito in maniera discrezionale?

Un comunicato sindacale affisso all’albo sindacale del Consiglio provinciale in data 31 maggio 2016 affronta un problema che fra il personale del Consiglio genera risaputo e diffuso malessere: quello dell’ingiustificata ed eccessiva discrezionalità nell’assegnazione delle quote “obiettivi specifici” del fondo per la produttività denominato in sigla FOREG. Viene inoltre lamentato il mancato riconoscimento della specificità di alcune mansioni e una ripartizione e conseguente assegnazione individuale delle “quote” tracciata in termini, oltre che discrezionali, anche puramente matematici, prescindendo quindi da grado di responsabilità operativa, professionalità specialistica e merito individuale.

Esaminando la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n.50 di data 4 settembre 2015, citata nel comunicato ed avente ad oggetto “Quantificazione per l’anno 2015 del fondo per la riorganizzazione e l’efficienza gestionale per il personale del Consiglio provinciale del comparto autonomie locali – area non dirigenziale – di cui all’accordo di data 25 gennaio 2012, così come confermato e modificato dall’accordo Foreg per il triennio 2013 – 2015 di data 3 ottobre 2013. Determinazione della quota da destinare agli obiettivi specifici, definizione dei criteri di utilizzo della stessa e riparto tra le strutture”, si nota immediatamente la sproporzione nella ripartizione delle risorse destinate alla “quota obiettivi specifici” del FOREG 2015 tra le varie strutture del Consiglio come di seguito riportati:

ripartizione risorse FOREG

Pur considerando la diversa composizione delle strutture e che ad esempio il Servizio Amministrazione, ad esclusione dei tre capi ufficio e di una posizione organizzativa che ricevono alte remunerazioni e a se stanti retribuzioni di risultato, è comunque dotato di unità di personale in numero più elevato rispetto ad altri Servizi, non risulta possibile comprendere con quali criteri sia calcolata la predetta ripartizione delle risorse da suddividere poi in quote individuali relative al raggiungimento degli “obiettivi specifici”.

Inoltre, laddove la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 50 del 4 ottobre 2015 sopra richiamata, a pag. 5 esclude dalle “quote obiettivi specifici” il personale fiduciario, non si capisce perché in modo incoerente con tale esclusione siano assegnate risorse al Gabinetto della Presidenza che costituisce indubbiamente struttura fiduciaria.

Ancora, se è vero che l’Accordo di Settore 15 giugno 2015 relativo alla distribuzione delle risorse FOREG prevede criteri di massima per l’assegnazione delle quote individuali:

– comprende il raggiungimento degli obiettivi di ogni singola struttura volti al miglioramento dell’efficienza gestionale, o al mantenimento della qualità ed entità dell’attività ordinaria qualora la stessa sia già di livello ottimale;

– è finalizzata al riconoscimento selettivo dei risultati raggiunti dalle strutture organizzative, da singoli, o da gruppi di dipendenti;

– le risorse sono distribuite dal dirigente/responsabile di struttura al proprio personale, “valutato” sulla base dell’impegno partecipativo, del merito e dell’apporto individuale dimostrati nel raggiungimento degli obiettivi specifici della struttura;

– il raggiungimento degli obiettivi specifici costituisce presupposto e condizione per l’erogazione dei compensi incentivanti ai dipendenti.

Non sono in realtà precisati criteri vincolanti e supportati da adeguata documentazione agli atti ai quali attenersi per assicurare equo, riconoscibile, inoppugnabile e corretto sistema di calcolo delle quote individuali secondo il grado di responsabilità operativa, professionalità specialistica e merito personale.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente del Consiglio provinciale per sapere:

1) quali siano i criteri di calcolo nella ripartizione delle risorse destinate alla “quota obiettivi specifici” FOREG per l’anno 2015 da assegnare a ciascun Servizio/Struttura, come riportate nella deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 50 del 4 settembre 2015;

2) chi materialmente quantifichi e determini la ripartizione di dette risorse, poi proposte alla deliberazione dell’Ufficio di Presidenza e se l’Ufficio di Presidenza possa ottenere eventuali modifiche;

3) per quale motivo alcune strutture, a parità di unità di personale in servizio e con uguale Accordo di settore di riferimento, in relazione alle “quote obiettivi specifici” per l’anno 2015 registrino minori disponibilità di risorse rispetto alla ripartizione riportata nella deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio provinciale n. 18 del 13 aprile 2015 relativamente alle “quote obiettivi specifici” per l’anno 2014;

4) per quale motivo, laddove la deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 50 del 4 ottobre 2015 esclude dalle “quote obiettivi specifici” il personale fiduciario, siano assegnate risorse al Gabinetto della Presidenza che costituisce indubbiamente struttura fiduciaria e se queste risorse non debbano invece essere attribuite ad attività di servizio;

5) quali siano i criteri oggettivi e vincolanti supportati da adeguata documentazione agli atti, ai quali attenersi per assicurare equo, riconoscibile, inoppugnabile e corretto sistema di calcolo delle “quote obiettivi specifici” individualmente assegnate secondo il grado di responsabilità operativa, professionalità specialistica e merito personale;

6) se non si debba ritenere necessario, al fine di evitare discrezionalità, contestazioni e senso di frustrazione a causa di constatate disparità di trattamento adottare un criterio generale di valutazione e segnatamente:

     a) stabilire gli obiettivi specifici, concordati con il Personale per ciascuna struttura e per ciascuna categoria/livello di appartenenza e quindi secondo diverso grado di responsabilità consegnandoli, da parte di ciascuna struttura al dirigente del Personale;

     b) precisare punteggi validi per tutto il Personale indipendentemente dalla struttura di appartenenza da attribuire, secondo ciascuna categoria/livello di inquadramento, a ciascun dipendente sulla base di documentazione agli atti ed inoltre producibile da ogni dipendente interessato per dimostrare la realizzazione degli obiettivi;

     c) sulla base degli atti di cui al precedente punto b) riunire nel solo Ufficio del Personale l’attribuzione dei punteggi e la conseguente attribuzione a ciascun dipendente, per ciascuna categoria/livello di inquadramento, della “quota obiettivi specifici”;

7) a quale titolo a personale fiduciario del Presidente quale ad esempio il Capo di Gabinetto e ad un giornalista Responsabile dell’Ufficio stampa sia consentito di intervenire nella valutazione del Personale e relativa definizione di “quote obiettivi specifici” e se detto personale fiduciario, proprio in quanto fiduciario possa subire condizionamenti;

8) evidenziando quanto riportato dal comunicato sindacale affisso all’albo il 31 maggio 2016, testualmente: “… Durante l’incontro è emerso che un quota parte delle risorse FOREG 2015, che era stata accantonata all’interno del fondo per “particolari esigenze”, destinata a remunerare il raggiungimento degli obiettivi specifici (verbale di deliberazione dell’Ufficio di Presidenza n. 50 di data 4 settembre 2015), era stata usata per sostenere una situazione d’emergenza presente all’interno di una singola segreteria” si chiede di sapere quale fosse la “situazione d’emergenza” e di quale singola segreteria.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 10 maggio 2016, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3198/XV

 

 

Allegati:

 

Delibera dell’Ufficio di Presidenza n. 50

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