anziani truffa

Un fondo provinciale per le vittime vulnerabili di truffe e illeciti

Il seguente disegno di legge è segnatamente diretto a proporre l’istituzione di un fondo provinciale dedicato al sostegno delle vittime vulnerabili di truffe e altri illeciti, con l’obiettivo principale di fornire assistenza economica e supporto alle persone colpite da tali crimini. Il disegno di legge si propone di modificare alcuni articoli della legge provinciale sulla polizia locale al fine di integrare adeguatamente questo nuovo fondo e le ulteriori misure a favore degli anziani e dei soggetti vulnerabili nel contesto più ampio della legislazione esistente sulla sicurezza locale. Questo perché stiamo vivendo un tempo in cui le cronache, sempre più frequentemente, ci presentano casi di truffe a danno delle persone anziane, spesso vittime di raggiri ed altri illeciti da parte di truffatori. Tali soggetti mirano ad ottenere profitti facendo leva sulla loro vulnerabilità.

La proposta è diretta a rafforzare le azioni a tutela delle persone anziane o disabili al fine non solo di supportare e sostenere una categoria particolarmente esposta, ma anche a salvaguardarne la stessa dignità. Sono fondamentali azioni e misure capaci di interpretare paure e bisogni nonché dirette a informare e sensibilizzare le stesse in quanto la conoscenza e la consapevolezza assumono un ruolo determinante sia nella difesa contro i raggiri che nel contrasto alla diffusione del fenomeno delle truffe ai danni degli anziani o disabili.

Articoli 1 e 2: modifiche dell’articolo 3 e 7 della legge provinciale sulla polizia locale

Le modifiche proposte riguardano principalmente l’aggiunta di nuove disposizioni volte a fornire servizi informativi e di assistenza alle vittime di crimini specifici, nonché ad ampliare i servizi di assistenza nella fase di denuncia alle autorità competenti. Queste modifiche sono finalizzate a garantire un supporto più efficace e completo alle vittime di truffe e altri illeciti.

Articolo 3: inserimento dell’articolo 8 bis nella legge provinciale sulla polizia locale

Questo articolo introduce il nucleo centrale del disegno di legge, istituendo il “Fondo provinciale per le vittime vulnerabili di truffe e altri illeciti”. Il fondo è destinato a fornire un contributo economico a cittadini particolarmente vulnerabili residenti nella provincia che sono vittime di delitti contro il patrimonio elencati nel testo. Questo contributo è rivolto a disabili o anziani, con un reddito annuo inferiore a venticinquemila euro. La Giunta provinciale ha il compito di stabilire i criteri per l’accesso al contributo e le modalità di erogazione, oltre ad aggiornare periodicamente il limite di reddito per adeguarlo all’inflazione.

Articolo 4: modifiche dell’articolo 9 della legge provinciale sulla polizia locale

Questa sezione prevede la promozione di campagne educative ed informative per diffondere la cultura della legalità e istruire la popolazione sui comportamenti preventivi riguardanti i crimini contemplati nel nuovo articolo 8 bis. Queste iniziative mirano a sensibilizzare la comunità sull’importanza della prevenzione e della collaborazione nella lotta contro la criminalità.

Articolo 5: disposizioni finanziarie

Le disposizioni finanziarie stabiliscono le modalità di copertura delle spese derivanti dall’applicazione della legge, prevedendo un finanziamento di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. La copertura finanziaria sarà ottenuta tramite una riduzione di stanziamenti su fondi speciali, mentre per gli anni successivi si provvederà tramite i bilanci provinciali.

Cons. Claudio Cia

DISEGNO DI LEGGE 7 maggio 2024, n. 26

Modificazioni della legge provinciale sulla polizia locale 2005: fondo provinciale per le vittime vulnerabili di truffe e illeciti

INDICE

Art. 1 – Modificazione dell’articolo 3 della legge provinciale 27 giugno 2005, n. 8 (legge provinciale sulla polizia locale 2005)

Art. 2 – Integrazioni dell’articolo 7 della legge provinciale sulla polizia locale 2005

Art. 3 – Inserimento dell’articolo 8 bis nella legge provinciale sulla polizia locale 2005

Art. 4 – Integrazione dell’articolo 9 della legge provinciale sulla polizia locale 2005

Art. 5 – Disposizioni finanziarie

Art. 1

Modificazione dell’articolo 3 della legge provinciale 27 giugno 2005, n. 8 (legge provinciale sulla polizia locale 2005)

1. Nella lettera d) del comma 2 dell’articolo 3 della legge provinciale sulla polizia locale 2005 le parole: “secondo quanto disposto dagli articoli 7, 8 e 9” sono sostituite dalle seguenti: “secondo quanto disposto dagli articoli 7, 8, 8 bis e 9”.

Art. 2

Integrazioni dell’articolo 7 della legge provinciale sulla polizia locale 2005

1. Dopo la lettera c) del comma 5 dell’articolo 7 della legge provinciale sulla polizia locale 2005 sono inserite le seguenti:

“c bis) servizi informativi e di assistenza, realizzati anche in collaborazione con le forze dell’ordine in base agli accordi previsti dall’articolo 6, rivolti ai soggetti passivi di delitti previsti dall’articolo 8 bis, comma 2, in ordine:

1) ai reati di cui possono essere vittima e ai comportamenti di autoprotezione da assumere nella vita quotidiana;

2) ai servizi erogati per l’assistenza di tipo materiale, psicologica e legale;

3) ai contatti utili per segnalare situazioni di pericolo;

c ter) servizi di assistenza ai soggetti passivi di delitti previsti dall’articolo 8 bis, comma 2, con particolare riferimento nella fase di denuncia alle autorità competenti.”

Art. 3

Inserimento dell’articolo 8 bis nella legge provinciale sulla polizia locale 2005

1. Dopo l’articolo 8 della legge provinciale sulla polizia locale 2005 è inserito il seguente:

“Art. 8 bis

Fondo provinciale per le vittime vulnerabili di truffe e altri illeciti

1. Nell’ambito degli specifici interventi per la realizzazione delle finalità di cui all’articolo 3, comma 1, la Provincia istituisce un fondo provinciale per le vittime vulnerabili di truffe e altri illeciti.

2. Il fondo è destinato a riconoscere un contributo a titolo di sostegno economico a cittadini residenti nel territorio provinciale, con un reddito individuale lordo annuo non superiore a venticinquemila euro, disabili o con almeno sessantacinque anni, vittime dei delitti contro il patrimonio previsti dagli articoli 624, 624 bis, 626, 628, 629, 630, 635, 640, 640 ter, 643, 644 e 646 del codice penale.

3. La Giunta provinciale determina, con propria deliberazione, la misura massima del contributo che comprende anche le spese sostenute per la presentazione della querela o della denuncia e la costituzione in giudizio come parte civile. Con la medesima deliberazione definisce i criteri e le modalità per l’accertamento dei requisiti e delle condizioni per l’accesso al contributo, le modalità e i termini per la presentazione della domanda di ottenimento del contributo e per la sua erogazione, fermo restando che requisito essenziale è la presentazione della querela o della denuncia del reato. In caso di furto della pensione appena ritirata il contributo è maggiorato secondo i criteri definiti dalla medesima deliberazione. La Giunta provinciale aggiorna periodicamente il limite di reddito previsto dal comma 2 per adeguarlo alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, accertata dall’ISTAT.

4. Il contributo è escluso se la vittima è coperta da garanzia assicurativa per gli eventi previsti dal comma 2.

7. La deliberazione prevista dal comma 3 è approvata entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale.”

Art. 4

Integrazione dell’articolo 9 della legge provinciale sulla polizia locale 2005

1. Dopo il comma 1 dell’articolo 9 della legge provinciale sulla polizia locale 2005 è inserito il seguente:

“1 bis. In collaborazione con i comuni, le comunità, le istituzioni scolastiche, gli enti pubblici locali e gli enti del terzo settore, la Provincia promuove campagne educative ed informative per diffondere la cultura della legalità e istruire la popolazione sui comportamenti preventivi per le fattispecie delittuose previste dall’articolo 8 bis, comma 2.”

Art. 5

Disposizioni finanziarie

1. Alle maggiori spese derivanti dall’applicazione di questa legge previste nell’importo di 300.000 euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, si provvede integrando per i medesimi gli anni gli stanziamenti della missione 18 (Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali), programma 01 (Relazioni con le altre autonomie territoriali e locali), titolo 1 (Spese correnti). Alla relativa copertura si provvede mediante riduzione di pari importo e per i medesimi anni degli accantonamenti sui fondi speciali previsti dalla missione 20 (Fondi e accantonamenti), programma 03 (Altri fondi), titolo 1 (Spese correnti). Per gli anni successivi alla copertura dell’onere a regime, stimato in di 300.000 euro, si provvede con i relativi bilanci provinciali.

2. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni conseguenti a questa legge, ai sensi dell’articolo 27, terzo comma, della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 (legge provinciale di contabilità).

Esito dell'iniziativa

 

Disegno di legge presentato in data 7 maggio 2024. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: disegno di legge n. 26/XVII

 

 

 

 

L’articolo su “Cronache” di giugno 2024:

 

Un fondo e assistenza per anziani vittime di furti e truffe

 

 

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