Grandi opere: sogni, sfarzi e megalomanie quanto sono costati al Comune di Trento?

Come in una litania in questi giorni vengono snocciolate, una dopo l’altra, le tante opere che Dellai e compagni nella loro insipienza hanno sognato in grande. Eh sì, perché con i soldi degli altri è facile perdere il senso del limite e della proporzione. Grazie alla stampa siamo venuti a conoscenza che, ad esempio, la tanto sbandierata Metroland avrebbe richiesto investimenti per un totale di 3,6 miliardi di euro, la mega-bilbioteca d’Ateneo firmata dall’architetto Mario Botta sarebbe costata 50 milioni; opere che, come tante altre, non vedranno mai la luce: il boulevard di Busquets, la V.a.l., l’ imponente stazione internazionale all’ex scalo Filzi, la funivia che avrebbe dovuto collegare la città al Bondone, l’inceneritore, l’impianto funiviario a San Martino di Castrozza, il polo dell’informatica Trentina all’ex Italcementi e via di questo passo.

Se è vero che molto approssimativamente di esse si sanno i costi che avremmo dovuto sostenere per la loro realizzazione, ciò che per molti è un mistero e penso tale rimarrà, è quanto ci sono costati i tanti consulenti incaricati per gli studi di fattibilità di queste opere e le stratosferiche parcelle pagate ai progettisti di fama mondiale chiamati a rincorrere le manie di grandezza di chi non ha saputo guardare oltre la punta del proprio naso. Eppure questi costi ci sono stati e si è pagato con denaro pubblico. Investimenti che si sono rivelati inopportuni ed inutili e hanno evidenziato l’assenza di saggezza e lungimiranza che hanno tolto risorse e ignorato le vere priorità vissute dalla gente trentina: sanità, scuola, assistenza agli anziani, trasporto pubblico, lavoro, ecc…

In questo panorama fanno sorridere le parole del Sindaco Andreatta, pure lui tra i fautori e sostenitori di faraonici progetti, che recentemente in occasione della presentazione del Bilancio di previsione 2014, ha avuto l’ardire di dichiarare in Consiglio Comunale che «se il sistema Trentino regge all’impatto di una crisi altrove devastante lo dobbiamo alla capacità di chi ha governato la nostra terra di guardare più in là di alcuni decenni, di vedere quello che avrebbe potuto essere, ma anche non essere, e che – come Mosè quando guidava il proprio popolo nel deserto – avrebbero visto altri e non lui». Andreatta però se n’è guardato bene dal ricordare che mentre Mosè dopo 40 anni di deserto ha traghettato il suo popolo verso un paese dove «scorre latte e miele», l’amico Dellai e compagni in 25 anni di governo hanno scialacquato una tale fortuna da portare il Trentino ad essere una terra dove «del domani non v’è certezza» se non quella che soldi “non ghe n’é pù”. A proposito, qualcuno per piacere lo dica anche all’Assessore Mellarini che ora sogna di far svolgere nel Trentino i Giochi olimpici invernali del 2022 o del 2026!

Premesso quanto sopra si chiede al Signor Sindaco di saper in dettaglio e senza omissioni:

  • i costi che ha sostenuto il Comune di Trento – la dove di competenza – per viaggi studio, consulenze, studi di fattibilità, progetti, dibattiti che hanno coinvolto organismi istituzionali (Circoscrizioni, Consiglio comunale, Commissioni competenti), stesura bandi e avvisi di gare inerenti a V.a.l., Stazione internazionale all’ex scalo Filzi, Boulevard di Busquets, Bilbioteca d’Ateneo firmata dall’architetto Mario Botta, Funivia Bondone che avrebbe dovuto collegare la città, Inceneritore.

3 commenti

  1. entro quando si potranno sapere queste cifre?? sapete c’è qualche procedura da seguire per averle? grazie ciao

    • Ciao Stefano , grazie per il commento che hai lasciato… circa la domanda che poni ti posso dire che entro 30 giorni l’Amministrazione comunale dovrebbe rispondere, se poi lo faccia entro tale termine questo è tutto da vedere…. più volte su altri temi ho posto domande a cui è stata data risposta anche dopo 5 mesi , ma ti assicuro che questa volta non lascerò che trascorra tanto tempo… appena avrò la risposta la metto sul sito e mi impegno a segnalartela personalmente… ciao e grazie di cuore

  2. Caro Consigliere, complimenti per l’interrogazione, e la relativa lettera a l’Adige, pubblicata oggi 10 gennaio. Non mi aspetto risposte puntuali e comprensibili e comunque sarà bene informare la cittadinanza.
    Mi domando, cosa stà facendo Mosna in questo periodo? Si è preso un lungo periodo di ferie? Spero che maturi al più presto di lasciare il posto che ti spetta.
    Cari saluti. Giorgio

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.