Grigno, interrogazione ed esposto in Procura sul sindaco-architetto

Il consigliere provinciale Claudio Cia presenta un’interrogazione e un esposto alla Procura della Repubblica di Trento e all’Autorità Nazionale Anticorruzione sull’amministrazione del Comune di Grigno, perchè venga approfondita e valutata la sussistenza di eventuali profili di rievanza penale per fatti specifici.

Cia presenta la sua interrogazione come una storia:

C’era una volta, in un paese non tanto lontano, un architetto che agognava fare il sindaco. Lo disse alla gente del suo paese che, dandogli credito, lo elesse convintamente. Nessuno si sognò di chiedergli in cambio di lasciare il suo lavoro di architetto.

L’architetto si fece prendere la mano e non resistette alla tentazione di approfittare dei vantaggi derivanti dalla carica di sindaco. Divenne così il più ambito e gettonato professionista della valle. I progetti presentati del suo studio di architettura, piccoli o grandi che fossero, venivano immancabilmente approvati senza tante complicazioni e in tempi ragionevoli. Molto dipendeva anche dall’efficiente ufficio urbanistica del Comune, guidato dalla sorella che, – in molti sospettavano -, curasse le pratiche in tutte le sue fasi, per poi affidarle al responsabile dell’ufficio tecnico che le firmava e portava in commissione edilizia. Il sindaco non disdegnava neppure di effettuare collaudi di opere di proprietà dello stesso comune.

Per salvare le apparenze, i progetti li faceva firmare dal suo collega architetto e socio d’affari, nonché consigliere di maggioranza in un altro comune dove ad ottenere incarichi per lavori pubblici, con procedura di affidamento diretto, era sempre il sindaco architetto. In un primo momento gli abitanti del paese non ci fecero tanto caso, perché erano concentrati sui benefici che ne traevano, ma poi iniziarono a mormorare e a volersi ribellare prima che fosse troppo tardi, prima di abituarsi a certe facce, prima di non accorgersi più di niente…

Secondo Cia “se è pacifico che è prerogativa della magistratura accertare l’eventuale rilevanza penale di un certo agire nella pubblica amministrazione, è altrettanto pacifico che, di fronte a un’etica della politica che sembra essere merce scaduta, è quanto mai urgente richiamare l’attenzione su comportamenti che pongono seri problemi di credibilità e di responsabilità politico-deontologica dei suoi attori”.

La vicenda nel dettaglio:

Da maggio 2010 ricopre la carica di Sindaco del Comune di Grigno Leopoldo Fogarotto, che porta avanti su piano parallelo la libera professione di architetto nello studio associato Fogarotto-Battisti. Il crescente numero di progetti presentati dal suo studio di architettura e la loro puntuale approvazione dal Comune in tempi assai rapidi, hanno iniziano a suscitare perplessità nei consiglieri di minoranza, che nell’ottobre 2015 richiedono un accesso agli atti amministrativi, poi negato con la motivazione che l’istanza “comporterebbe l’effettuazione, da parte degli uffici comunali, di una copiosa attività di ricerca delle pratiche e di un’onerosa produzione di copie, compromettendone la funzionalità e il buon andamento”.

Nel frattempo, a novembre 2015 il Sindaco nomina due consiglieri con delega ai lavori pubblici che ad oggi risultano aver ricevuto 9 incarichi pubblici dall’amministrazione comunale con procedura di affidamento diretto.

Nel dicembre 2015, sulla base di un parere positivo rilasciato dal Servizio Autonomie Locali della Provincia, viene richiesto un secondo accesso atti, cui seguirà nel febbraio 2016 una seconda risposta negativa con motivazioni analoghe alla prima.

Nell’intervallo tra questi due atti, una lettera anonima viene recapitata a diversi soggetti tra i quali il Comune di Grigno che provvede a protocollarla. In essa si lamenta il conflitto d’interessi che sarebbe venuto ad esistenza con la nomina del sindaco-architetto, sostenendo che quest’ultimo avrebbe beneficiato di un notevole aumento di lavoro, evidenziando la violazione di normative nazionali e provinciali, aggirate grazie all’espediente della firma apposta dall’architetto Battisti su ogni relazione tecnica dei progetti elaborati dal Sindaco. Si denuncia inoltre il fatto che la sorella dello stesso, Fogarotto Daniela, ricopra l’incarico di responsabile dell’ufficio urbanistica e, in quanto tale, non possa operare in modo pienamente neutrale nel curare le pratiche relative allo studio associato Fogarotto-Battisti.

Il 30 dicembre arriva la risposta ufficiale del Sindaco, che rimanda al mittente le accuse, ma ammettendo tacitamente alcuni comportamenti. Conferma infatti che è lui stesso a gestire tutti i rapporti con i clienti dalla fase di preventivazione alla esecuzione dei lavori, e che l’architetto Battisti apporta solo la firma nei documenti progettuali. La responsabile dell’ufficio urbanistica è la geometra Fogarotto Daniela che normalmente istituisce le concessioni edilizie e controlla i permessi di costruire, mentre le pratiche dello studio Battisti-Fogarotto, a detta del Sindaco vengono verificate dal responsabile dell’ufficio tecnico, il tutto però senza delega e competenza alcuna.

Ora se lo riterrà necessario ad approfondire il caso sarà la Procura, anche sulla base della documentazione allegata all’esposto:

vai all’esposto: Esposto sull’amminstrazione comunale di Grigno

vai all’interrogazione: Groviglio di conflitti d’interessi ai vertici dell’amministrazione comunale?

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 5 maggio 2016:

Incarichi e autorizzazioni, strali sul sindaco Fogarotto

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 6 maggio 2016:

Caso Fogarotto, minoranze pronte a chiedere lumi

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 20 novembre 2016:

Esito dell'iniziativa

 

In allegato a fondo pagina l’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 5 maggio 2016

 

 

 

vai all’esposto: Esposto sull’amminstrazione comunale di Grigno

 

 

vai all’interrogazione: Groviglio di conflitti d’interessi ai vertici dell’amministrazione comunale?

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Interrogazione ed esposto alla Procura contro il Sindaco di Grigno

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