I dubbi sul concorso per autisti di ambulanza…

L’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ha bandito, in data 31 agosto 2015 e a firma del Direttore Area Sviluppo Organizzativo dott. Paolo Federici, un concorso pubblico per esami per assunzioni a tempo indeterminato nel profilo professionale di operatore tecnico specializzato – autista di ambulanza. Sono stato sollecitato ad approfondire i contenuti del bando e vi ho rilevato alcuni elementi che certamente rendono necessari una serie di chiarimenti da parte dell’Amministrazione provinciale.

Tra i requisiti richiesti per la partecipazione al concorso ve n’è uno che prevede “cinque anni (60 mesi) di effettiva esperienza professionale acquisita nel profilo professionale di autista di mezzi di emergenza presso enti pubblici o privati”. Ciò esclude in maniera specifica chi possiede la stessa qualifica ed è abilitato alle stesse mansioni, ma fino ad ora le ha svolte da volontario. Si tratta, peraltro, di un volontariato particolarmente qualificato, tanto che è la stessa APSS a stipulare le convenzioni con le varie associazioni di soccorso sul territorio, e quindi a servirsi del lavoro svolto dai volontari durante i sabati, le domeniche, i giorni festivi e le notti. Un primo elemento da chiarire riguarda, pertanto, la circostanza per cui un autista-soccorritore volontario viene considerato idoneo al soccorso durante un turno festivo, mentre non viene considerato idoneo alla candidatura per un posto di lavoro come autista di ambulanza.

Va evidenziato, a tale proposito, che le mansioni svolte da un soccorritore dipendente e quelle svolte da un soccorritore volontario sono esattamente le stesse. L’abilitazione all’utilizzo del defibrillatore e l’attestato di Operatore di Pronto Soccorso e Trasporto Infermi vengono ottenuti, dai volontari come dai dipendenti, soltanto con il superamento di un esame di fronte ad una commissione di cui fa parte anche un infermiere del 118. Con deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 958 del 16 giugno 2014 è stato approvato un pacchetto formativo di 46 ore, il cui svolgimento deve precedere l’inizio dell’attività da parte degli autisti soccorritori inseriti nel Sistema Trentino Emergenza 118, rappresentati sia dal personale che opera nell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari sia dal personale che opera nelle associazioni di volontariato convenzionate con l’APSS per il soccorso e trasporto sanitario. Inoltre, con riferimento alla formazione continua, sia gli autisti soccorritori delle associazioni di volontariato sia gli autisti soccorritori dipendenti dell’Azienda Provinciale per i Servizi sanitari sono tenuti allo svolgimento di almeno 16 ore all’anno.

Ma non basta. Un autista soccorritore volontario di Croce Rossa ottiene la patente soltanto dopo un esame teorico con domande relative alla guida in emergenza ed un esame pratico alla guida di un’ambulanza (e soltanto dopo minimo due anni di servizio attivo). Per contro, un dipendente di altri enti privati non è tenuto a superare tale esame. Nonostante ciò, il primo viene escluso dal concorso, mentre il secondo può accedervi regolarmente. In sostanza – e in ciò risiede, a parere dello scrivente, una contraddizione – vengono esclusi dal concorso autisti che, operando per associazioni di volontariato convenzionate con l’APSS, fanno a tutti gli effetti parte del sistema sanitario provinciale. Per contro vengono ammessi al concorso autisti di mezzi di emergenza “presso enti privati”, ma di tali “enti privati” non viene individuato alcun requisito.

Sarebbe lecito attendersi, quanto meno, che questi ultimi autisti debbano corrispondere al requisito, previsto nel bando, di avere svolto il percorso formativo prima descritto (46 ore iniziali più 16 ore all’anno), con relativo conseguimento del certificato di idoneità, oppure – alternativa prevista dal bando – che si trovino nella condizione di “coloro che alla data del 10 giugno 2005 risultavano in attività nel Sistema provinciale dell’emergenza ed urgenza” e hanno in seguito “frequentato annualmente le iniziative di formazione continua sugli aspetti assistenziali, organizzativo-gestionali e relazionali nel contesto dell’emergenza-urgenza (almeno 16 ore annuali), fornendone adeguata documentazione”. Invece, e qui siamo al punto più controverso del bando, viene introdotta un’eccezione che desta assai più di una perplessità. Tale eccezione è testualmente formulata come segue: “Per coloro che non si trovano nelle situazioni previste ai due punti precedenti, l’U.O. Trentino Emergenza organizzerà il corso per il rilascio della certificazione di idoneità allo svolgimento di attività nel Sistema di emergenza ed urgenza della provincia di Trento, previsto dalla citata deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 958 del 16 giugno 2014, entro due mesi dall’approvazione della graduatoria finale del concorso per i primi 20 candidati collocati in graduatoria. Il superamento di detto corso è condizione per l’eventuale assunzione. L’U.O. Trentino Emergenza organizzerà altri corsi in relazione alla necessità di ulteriori assunzioni”.

In buona sostanza, si ammettono al concorso candidati privi della certificazione di idoneità necessaria per corrispondere al profilo professionale oggetto del concorso medesimo (!!!), stabilendo che successivamente si provvederà a realizzare corsi che renderanno idonei coloro che, al momento dello svolgimento del concorso, idonei non sono. Per contro, si escludono dal concorso candidati in possesso della certificazione di idoneità necessaria per corrispondere al profilo professionale oggetto del concorso medesimo, solamente in quanto operano come volontari, peraltro in regime di convenzione con l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari

Chi mi ha segnalato tale situazione, riassume i termini della questione, che appare onestamente paradossale, evidenziando che viene ammesso al concorso un eventuale ex dipendente che ha lavorato come autista soccorritore presso un ente privato tra il 2000 ed il 2005 (e non va sottovalutato che la formazione dei soccorritori, i protocolli di intervento e gli equipaggiamenti di 10 anni fa siano lontani anni luce dagli attuali), che non ha MAI sostenuto un esame per verificare l’idoneità al servizio in emergenza, che non ha MAI sostenuto un esame di patente di guida in urgenza, che non ha MAI, da allora, frequentato un corso di formazione e per il quale Trentino Emergenza deve organizzare un corso a proprie spese.

Allo stesso tempo, viene rifiutata la candidatura di un eventuale volontario, che ha superato un esame alla presenza di un infermiere del sistema “Trentino Emergenza”, che ha superato un esame teorico e pratico di guida in urgenza (nel caso di un volontario della Croce Rossa), che svolge regolare servizio attivo da anni (inviato dalla stessa centrale operativa del 118), e che si forma e si aggiorna annualmente per svolgere al meglio il suo compito (e per il quale la Trentino Emergenza non deve preoccuparsi di organizzare nessun corso).

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. per quali motivi l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ha bandito un concorso pubblico per assunzioni a tempo indeterminato nel profilo professionale di “Operatore tecnico specializzato – Autista di ambulanza”, ammettendo candidati che, nel momento di svolgimento degli esami di cui consiste il concorso medesimo, saranno privi dei requisiti corrispondenti al profilo professionale oggetto del concorso;
  2. per quali motivi, e a maggior ragione alla luce del quesito n. 1, l’Azienda provinciale per i Servizi Sanitari ha bandito un concorso pubblico per assunzioni a tempo indeterminato nel profilo professionale di “Operatore tecnico specializzato – Autista di ambulanza”, escludendo dalla possibilità di parteciparvi gli autisti volontari di organizzazioni convenzionate con l’APSS, che sono in possesso dei medesimi requisiti richiesti per lo svolgimento dell’attività professionale da parte degli autisti dipendenti dell’APSS;
  3. come si possa spiegare l’evidente incongruenza messa in luce dai due quesiti precedenti;
  4. se si ritenga corretto prevedere in un bando di concorso l’ammissione di candidati che, al momento dello svolgimento degli esami previsti, saranno privi di requisiti fondamentali del profilo professionale oggetto della selezione;
  5. quali oneri a carico del bilancio dell’APSS sono prevedibili per organizzare ex post (rispetto allo svolgimento del concorso) “il corso per il rilascio della certificazione di idoneità allo svolgimento di attività nel Sistema di emergenza ed urgenza della provincia di Trento, previsto dalla deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 958 del 16 giugno 2014, entro due mesi dall’approvazione della graduatoria finale del concorso per i primi 20 candidati collocati in graduatoria”;
  6. se, alla luce delle evidenti contraddizioni tra il bando e l’attuale assetto delle attività nel Sistema di emergenza e urgenza della provincia di Trento, non si ritenga – anche al fine di prevenire la presentazione di ricorsi e il conseguente contenzioso – di trasmettere all’APSS l’indicazione di avvalersi della facoltà, prevista dal bando, di prorogare i termini di scadenza per la presentazione delle domande di ammissione al concorso, verificando l’ipotesi di consentire l’ammissione medesima ai volontari che hanno conseguito la certificazione quali “autisti soccorritori inseriti nel Sistema Trentino Emergenza 118” (vedi deliberazione della Giunta provinciale di Trento n. 958 del 16 giugno 2014).

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta depositata il 28 settembre 2015. Segui l’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2091/XV

 

Risposta ricevuta l’11 dicembre 2015: risposta interrogazione 2091 – concorso autisti ambulanza

 

 

 

L’Assessore Zeni spiega che il contratto collettivo provinciale per la figura di autista di ambulanza prevede cinque anni di esperienza professionale in pubbliche amministrazioni o imprese private… e in questo specifico contesto, “esperienza professionale” ha il significato oggettivo di “connesso ad un rapporto di lavoro”. Quindi lo svolgimento di attività a titolo gratuito, in qualità di ‪‎volontario‬, per un’associazione‬ di volontariato‬, non può essere qualificata come rapporto di lavoro e pertanto non può essere considerata ai fini della partecipazione al concorso!

 

 

 

Gli articoli sulla stampa locale: Autisti, concorso dubbio

 

 

 

Allegati:

 

Disciplina della formazione
del personale operante nel Sistema di emergenza

 

Allegato alla delibera n. 958-2014

 

 

 

Aggiornamento:

 

Non solo i volontari sono stati esclusi da suddetto concorso , ma anche personale già dipendente di ruolo che ha presentato regolare domanda di mobilità volontaria verso Trentino Emergenza.

 

4 commenti

  1. è possibile dare risalto anche alla risposta che ha ricevuto in merito alla questione, così come ha dato risalto mediatico alla sua interrogazione? credo che a molti soprattutto volontari delle associazioni di volontariato, sia corretto dare l’informazione completa!
    Grazie Buon lavoro

    http://www.consiglio.provincia.tn.it/doc/IDAP_581666.pdf?zid=57ad064d-e483-420b-86c3-a7066398fdeb

    • Buongiorno Giordano, grazie per il commento.
      A breve caricherò la risposta sul sito e la girerò sulla mia pagina Facebook!
      La risposta è datata 10 giorni fa, ma è stata pubblicata sul sito del consiglio solo pochi giorni fa…
      A presto, buone feste

  2. Mi intrufolo nell’argomento pur non avendo interessi nella questione.
    La legge 56/87 il dlgs 165/2001 art 35 e altre leggi in materia impongono che in profili dove non è richiesto un particolare titolo di studio si deve procedere tramite liste dei disoccupati.
    Ecco cosa dice la legge: “l’assunzione negli enti pubblici avviene… mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità…”. Magari posso pure sbagliarmi ma non mi risulta vi sia una legge che consenta agli autisti di essere assunti anche per concorsi nel pubblico. Purtroppo si evita di ricorrere allle liste dei disoccupati per svariati motivi tra cui il fatto che così si possono favorire determinate persone che avranno anche le loro ragioni ma che difatti scavalcano i legittimi detentori di quei posti. Ora se uno ha lavorato cinque anni a seguito di assunzione tamite liste come prescrive la legge la cosa è poco grave.
    Premesso che nello specifico non conosco i particolari ma altrove in altre regioni molti hanno lavorato in profili simili dopo vere e proprie spartizioni politiche e relative assunzioni magari tramite ditte internali per cui non sono previste graduatorie in base al reddito ed al carico familiare ma dove vige il solo requisito di avere un “santo protettore”. Occorre quindi primaditutto chiarire perchè non si applica l’art 16 della L 56/87 o l’art 35 del dlgs 165/2001 che impongono per profili come questi il ricorso alle liste dei disoccupati la cui modalità di attuazione sono ben note e non premiano chi ha avuto precedenti esperienze lavorative ma chi invece si trova i situazioni economiche e familiari disagiate.

  3. Buon giorno, non solo i volontari delle varie associazioni di volontariato in ambito sanitario e non (vigili del fuoco) di cui anche io sono stato membro, ma anche come nel mio caso essendo dipendente della azienda sanitaria in qualità di operatore socio sanitario (due anni di scuola di cui uno sanitario) ed avendo presentato domanda di mobilita volontaria verso u.o. Trentino emergenza non viene presa in considerazione la domanda per gli stessi motivi, anche se sul bando di concorso si fa presente che prima verranno prese in considerazione le domande di mobilita. Faccio presente che come me ci sono altri colleghi nella stesso situazione.

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