Il campeggio in via Fersina è già operativo?

Sono trascorse pochi mesi da quando il Consiglio comunale ha deliberato la nascita del nuovo ed unico campeggio per rispondere alle aspettative dei tanti turisti che arrivano in camper nella città di Trento. Una decisione attesa per anni e che ora è stata ufficializzata.

Se però tanto si è dovuto attendere per questa scelta non si può certo dire che altrettanto lunghi saranno i tempi per vederlo in funzione. Eh sì, il campeggio è già aperto e i primi clienti si sono già insediati. Mai si è vista tanta solerzia, chi l’avrebbe mai detto! Nessuno ha saputo dell’inaugurazione ma non ci sono dubbi, è già operativo e lo si vede dal via e vai di camper e dall’abbondante produzione di rifiuti che, accatastati, riempiono nicchie e insenature sottostanti la ciclabile di via Fersina.

Qualche dubbio e smarrimento comunque inizia ad insinuarsi tra quanti, residenti e passanti, assistono allo sviluppo dell’area destinata al campeggio: mancano le piazzole, i servizi igienici, l’acqua, la luce, i rifiuti non vengono differenziati, non esiste un regolamento da rispettare, tariffe da pagare, ma si sa, a Trento la legge per alcuni è più uguale che per altri. Ma allora forse quei camper non indicano la presenza di turisti, bensì l’ennesimo insediamento di persone senza fissa dimora che riempiono la città di professionisti accattoni che di giorno incontriamo ovunque davanti a chiese, ospedali, centri commerciali, scuole, cimiteri, ecc…

Trento pare essere diventata meta preferita del turismo degli accattoni che evidentemente si sentono a casa loro grazie all’inerzia di una Amministrazione che permette l’occupazione sia di suolo privato che pubblico, come in quest’ultimo caso, non curante del Regolamento cittadino di Polizia Urbana in vigore nella nostra città.

A tale riguardo si rammenta che il sopra citato regolamento recita all’art. 84 che “Sul territorio comunale è vietato insediare a scopo abitativo strutture quali, esemplificando, tende, caravan, autocaravan o altri mezzi di soggiorno mobili, fuori dei complessi ricettivi turistici o dai campeggi mobili autorizzati…“; all’art. 16 che “E’ vietato nei luoghi pubblici lasciar cadere, gettare o abbandonare qualsiasi rifiuto liquido o solido…“; all’art. 85 che “E’ vietato sul territorio comunale mendicare nelle fiere e nei mercati, davanti a edifici pubblici, ospedali, scuole,case di cura, luoghi di culto o destinati alla memoria dei defunti…“.

Premesso quanto sopra si chiede al signor Sindaco di sapere:

  • se è conoscenza dell’attività in corso nell’area destinata al campeggio;
  • se è già stata rilasciata la licenza per l’esercizio di servizio pubblico;
  • se per l’occupazione di suolo pubblico, perché di tale trattasi, viene pagata la tariffa generalmente applicata al comune cittadino o se è stato stipulato qualche contratto e, in tal caso, che tipo di obbligazione;
  • se esiste una deroga alla raccolta differenziata dei rifiuti e un patto con i fruitori di tale area per lo smaltimento degli stessi;
  • se non consideri onesto che il regolamento di Polizia Urbana venga rispettato da tutti e cosa concretamente intenda fare nello specifico perché la norma sia applicata in ogni situazione.

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