Il ruolo della Provincia nella gestione del gallo forcello

Interessato da alcuni cacciatori e all’uopo informatomi, il periodico dell’Associazione Cacciatori Trentini cita l’avvenuta approvazione da parte del Servizio Foreste e Fauna del “Progetto Forcello” e del “protocollo di gestione” che regola “i censimenti e la ripartizione delle concessioni”.

Si legge che per la specie gallo forcello “le idee… vanno da una proposta di gestione delegata/condivisa da sottoporre alla PAT, … sulla scorta di quanto già sperimentato con il progetto Forcello…”.

A proposito delle condizioni della specie si dichiara che il trend della popolazione è stabile/decrescente. Con riferimento a questo stato di cose non è chiaro quale sia il ruolo della Provincia nella gestione di questa specie e quale ruolo sia invece riservato all’Associazione Cacciatori.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. i contenuti dell’autorizzazione rilasciata dal Servizio Foreste e Fauna sul Progetto Forcello citata dall’Associazione Cacciatori;
  2. i contenuti del protocollo di gestione del gallo forcello autorizzato dalla Provincia e in particolare in che cosa consistono gli impegni delle riserve in merito all’attività di censimento;
  3. in che cosa consistono gli impegni delle riserve in merito “al riparto delle concessioni” e quale soggetto provvede alla ripartizione dei capi di fagiano di monte per ciascuna riserva di caccia;
  4. quale sia il ruolo svolto dal Servizio provinciale nella fase di formazione e predisposizione dei programmi di prelievo visto che per le riserve interessate dal progetto forcello “le concessioni” sono effettuate dai cacciatori;
  5. se ritiene ragionevole tale “concessione” ai cacciatori, a quanto pare non limitata al solo progetto forcello, viste anche le difficoltà in cui versa la specie;
  6. quante riserve di caccia sono ricomprese nel progetto forcello e a quanto ammontano le assegnazioni e gli abbattimenti della specie negli ultimi 10 anni, sia per il territorio del progetto forcello che per tutta la Provincia;
  7. se, come sostengono i cacciatori, con il cosiddetto progetto forcello è stata delegata la gestione della specie e in caso affermativo in base a quali atti e presupposti normativi;
  8. se è intenzione della Provincia demandare ai cacciatori la gestione del gallo forcello, considerato quanto riportato in premessa, e se ritiene di coinvolgere nelle decisioni anche le Associazioni ambientaliste.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

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