lavori pubblici

Indennizzi alle imprese per le perdite derivanti dall’apertura di cantieri pubblici

La storia inizia con il disegno di legge 203 del 2011, approvato all’unanimità nell’aula nella primavera seguente, nel 2012: questa norma permetteva di concedere indennizzi ai titolari di imprese che subivano perdite economiche a causa dell’apertura di cantieri per opere pubbliche. Concretamente, la misura compensava le attività danneggiate dalla forzata e prolungata chiusura di strade o piazze durante i lavori pubblici. L’art. 47 bis è stato introdotto il 17 maggio 2012 nella legge provinciale 26/1993. Per l’attuazione di questa norma, si rimandava a una deliberazione attuativa della Giunta che avrebbe dovuto stabilire, entro 90 giorni, i criteri e le modalità di erogazione degli indennizzi.

Con il considerevole volume di lavori pubblici programmato nel territorio provinciale e nel capoluogo per i prossimi anni, compresi quelli del PNRR, le opere per le Olimpiadi invernali 2026 e la circonvallazione di Trento/bypass ferroviario, sarebbe utile sapere se il regolamento attuativo è stato completato in modo definitivo e quali previsioni sono state formulate in merito a questo intervento di ristoro.

Risposta in aula:

La disposizione alla quale fa riferimento l’interrogazione a risposta immediata n. 76 riguarda la versione dell’articolo 47 bis della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 nella sua versione originaria inserita dalla legge provinciale 26 aprile 2012, n. 7 . La disposizione in esame è stata riformulata integralmente con la legge di assestamento del bilancio a fine dell’ultima legislatura (articolo 37 della l.p. 8 agosto 2023, n. 9).

Al riguardo si fa presente:

  1. che la norma parla di “indennizzi” volti a ridurre le perdite economiche derivanti dalla chiusura parziale o totale di strade o piazze a causa dell’apertura di cantieri per l’esecuzione di opere pubbliche (sia della Provincia che delle altre amministrazioni aggiudicatrici);
  2. la deliberazione giuntale attuativa dovrà individuare i criteri e le modalità di attuazione
  3. che l’indennizzo è concesso ai sensi della normativa dell’Unione europea in materia di aiuti d’importanza minore (de minimis).

Sulla base del novellato quadro normativo di riferimento il competente Dipartimento della Provincia ha intrapreso l’avvio dell’istruttoria per la definizione delle modalità attuative del novellato ad. 47 bis della L.P. n. 26/1993 che vedrà la concertazione delle strutture provinciali competenti (il Dipartimento infrastrutture per l’elaborazione della proposta, il Dipartimento affari e relazioni istituzionali per le problematiche relative all’applicazione del regime de minimis ed altre strutture per ulteriori aspetti) e il coinvolgimento di altri attori coinvolti, in particolare gli organi rappresentativi degli Enti locali. Devono essere definite le concrete modalità di applicazione della disposizione sia in fase di programmazione e di progettazione dell’opera, sia in fase di concreta erogazione dell’indennizzo con le semplificazioni possibili, nonché un sistema di controlli. Peraltro, si fa presente che sarà in ogni caso possibile – eccezionalmente – riconoscere indennizzi anche su cantieri già in esecuzione o anche terminati essendo stati previsti appositi stanziamenti sugli anni 2023 e 2024 come specificato dal comma 6 del novellato articolo 47 bis e, pertanto, la tempistica approvativa non produrrà conseguenze economiche preclusive sugli indennizzi da corrispondere per le perdite subite in tali esercizi finanziari. 

 

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta immediata in aula presentata il 18 gennaio 2024: interrogazione n. 76/XVII

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