Assestamento del bilancio provinciale, Cia all’opposizione: “Siete come il giapponese sull’isola del pacifico, convinto che ci sia ancora la guerra”.

Al termine di questa maratona in aula credo sia necessario fare alcune considerazioni. Oltre 100 ore di dibattito, oltre 7.000 emendamenti presentati dall’opposizione e cosa avete portato a casa? Poco è dire molto…. andatelo a spiegare voi a quelli che vi hanno votato. A forza di andare sempre più a sinistra, con Futura, siete finiti tutti nell’Adige… qualcuno in verità no, qualcuno è riuscito a restare aggrappato alle roste del’Adés. Ricordo che nella scorsa legislatura, a noi che eravamo all’opposizione, dicevate che non eravamo in grado di fare opposizione, che facevamo solo ostruzionismo fine a sé stesso.

Ricordo solo che il Presidente Fugatti ha iniziato il suo primo intervento nella discussione di questo assestamento, ormai il 23 luglio, chiedendo espressamente ai gruppi di minoranza di segnalare i propri emendamenti di importanza sostanziale, al netto della lecita attività di ostruzionismo. Quindi da parte del Presidente mi pare ci sia stata la massima disponibilità. Se poi volevate riscrivere voi l’assestamento di bilancio, allora bastava farsi votare il 21 ottobre scorso…

Saranno state le oltre 100 ore in aula, in grado di provocare “allucinazioni a sfondo mistico” come quelle del ragionier Fantozzi, ma mai come durante questa maratona per l’approvazione dell’assestamento di bilancio abbiamo sentito fare riferimenti alle Sacre Scritture. A tale proposito credo sia il caso ricordare che nel corso della seconda tentazione nel deserto, anche il diavolo dimostra di conoscere bene le Sacre Scritture e di saperle piegare a suo uso e consumo. Nella scorsa legislatura noi, nel corso della discussione di bilanci e assestamenti, non ci siamo mai illusi di modificare la linea politica dettata da chi era allora al Governo. I nostri provvedimenti erano volti a salvaguardare determinate categorie oppure ad ampliare la fetta di beneficiari su disposizioni da voi introdotte per portare una determinata sensibilità all’interno del provvedimento finale. Così facendo, siamo sempre riusciti a portare il nostro positivo contributo.

Da sottolineare anche l’ostinazione di alcuni consiglieri che, nonostante la fase dell’ostruzionismo fosse ormai conclusa, hanno continuato imperterriti… un po’ come l’orchestrina del Titanic che continuava a suonare mentre la loro nave affondava. Ad un certo punto della scorsa notte è sembrato di vedere quel giapponese che era rimasto da solo sull’isola deserta in mezzo al Pacifico convinto che ci fosse ancora la guerra, dopo anni che era finita.

Ecco, invece di fare un ostruzionismo senza sbocchi, o di raccontare in aula le storielle del Maurizio da Avio che rientrando dall’Australia non può beneficiare del bonus bebè, spieghi invece ai trentini perché non hanno votato l’emendamento con il quale si è permesso che i benefici introdotti vengano estesi da subito anche a quei trentini che, iscritti all’AIRE, ritornino in Trentino e continuino a risiedervi. Ma evidentemente ciò che interessava non era correggere una situazione di potenziale disagio, quanto piuttosto stare sotto le luci dei riflettori per i famosi 15 minuti di celebrità. Invece che sventolare repliche ingrandite delle monete da cinque centesimi, io potrei essere qui in questo momento a sventolare la replica ingrandita di un assegno da 56 milioni di euro… i soldi dei trentini spesi nei soli ultimi 5 anni per i progetti della cosiddetta solidarietà internazionale. Altro che 5 centesimi! Eppure mi astengo da alimentare tali comportamenti.

O ancora, l’emendamento che ho proposto e che è stato approvato nel corso dell’esame della manovra di assestamento grazie al quale il concorso straordinario per l’accesso a posti di lavoro con contratto a tempo indeterminato per il personale delle scuole dell’infanzia provinciali sarà un concorso “per titoli”, dando finalmente una risposta al personale che da anni lavora già nel sistema scolastico trentino in condizioni di precarietà: 7 no, PD, Futura e Movimento 5 stelle.

O ancora, l’emendamento che ho proposto e che è stato votato dalla maggioranza, che va a modificare la legge provinciale sulla tutela delle persone non autosufficienti e delle loro famiglie, in tema di assegno di cura. La legge attuale prevedeva, in caso di permanenza presso strutture ospedaliere un limite di novanta giorni complessivi nell’anno trascorsi i quali l’assegno di cura viene sospeso. Con questo emendamento si garantisce che l’assegno di cura non venga sospeso anche superati i novanta giorni, nei casi in cui vi sia la necessità della presenza continuativa di un genitore a supporto dell’assistenza e delle cure prestate al minore. Ci sono situazioni estremamente pesanti, che spesso costringono uno o tutti e due i genitori a chiedere l’aspettativa, o addirittura licenziarsi, per assistere il proprio piccolo, con evidenti conseguenze devastanti per il nucleo familiare. Con questa modifica alla legge provinciale dimostriamo a queste famiglie che siamo al loro fianco.

Eppure questi interventi non sono stati riconosciuti dalla minoranza… probabilmente ferma sulla famosa isola del Pacifico a difesa di una guerra che non c’è.

 

L’articolo sul quotidiano “Corriere del Trentino” dell’1 agosto 2019:

Esito dell'iniziativa

 

Intervento conclusivo del 31 luglio 2019, al termine della discussione sull’Assestamento del bilancio proviciale.

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