Introduzione della figura del “Consigliere delegato” nell’ordinamento provinciale

Il disegno di legge che si propone, è volto a introdurre nell’ordinamento provinciale, modificando la legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 (Norme per l’elezione diretta del Consiglio provinciale di Trento e del Presidente della Provincia), la figura del consigliere delegato, a cui il Presidente della Provincia può attribuire specifiche attività, per seguire con maggiore incisività materie di particolare interesse.

Ciò, analogamente a quanto già presente in alcuni statuti regionali, dove è stata prevista detta figura, circostanziandone l’attività e i relativi poteri, in forza dell’articolo 123 della Costituzione. Si ritiene che nell’ordinamento provinciale la fonte abilitata a istituire e regolamentare detta figura sia la legge provinciale n. 2 del 2003, che trova il proprio fondamento nell’articolo 47 dello Statuto speciale. Infatti, la presenza del consigliere delegato e le funzioni ad esso attribuite sono da far rientrare negli ambiti riservati dall’articolo 47 dello Statuto speciale alla “legge statutaria”, riguardando in senso lato la forma di governo e i rapporti tra gli organi della Provincia. Questo, anche alla luce della giurisprudenza costituzionale (sentenza n. 201 del 2008), che si è pronunciata rispetto a una figura analoga prevista da una legge di una regione ordinaria.

La proposta legislativa in argomento delinea il consigliere delegato con un ruolo tale da non incidere sulle competenze proprie dell’organo esecutivo provinciale e dell’assemblea legislativa. Utili a tal fine è stata l’analisi di alcune pronunce giurisprudenziali riguardanti il consigliere delegato a livello comunale che tracciano alcuni principi limite per rendere ammissibili dette figure e coerenti alla funzione istituzionale sia della Giunta che del Consiglio. A tal fine alla luce del dettato giurisprudenziale l’articolo proposto specifica che il consigliere delegato non assume atti a rilevanza esterna e non adotta atti di gestione.

L’articolo 1 introduce una modifica all’articolo 2 della legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 (legge elettorale provinciale 2003). Prevede, in particolare, che il Presidente della Provincia possa delegare a singoli consiglieri provinciali alcune specifiche attività, che non implichino l’assunzione di atti a rilevanza esterna né atti di gestione; precisa che, per l’esercizio di tale delega, non è prevista alcuna indennità né l’istituzione di una struttura speciale di collaborazione, dovendo il consigliere delegato avvalersi degli uffici della struttura organizzativa provinciale cui la delega afferisce. Il consigliere delegato potrà inoltre partecipare alle sedute di Giunta, ove si discuta di questioni attinenti alle attività delegate, ma senza diritto di voto.

Con il ddl in oggetto si intende riconoscere e promuovere il ruolo centrale del Consiglio provinciale e dei suoi componenti, valorizzandone le competenze in esso presenti, a prescindere dall’appartenenza politica. La presente proposta di legge provinciale non comporta alcuna spesa aggiuntiva a carico del bilancio provinciale in quanto ha, per la sua stessa natura, carattere ordinamentale.

Cons. Claudio Cia

 

DISEGNO DI LEGGE 9 gennaio 2024, n. 8

Integrazione dell’articolo 2 della legge elettorale provinciale 2003

Art. 1

Integrazione dell’articolo 2 della legge provinciale 5 marzo 2003, n. 2 (legge elettorale provinciale 2003)

1. Dopo la lettera d) del comma 1 dell’articolo 2 della legge elettorale provinciale 2003 è inserita la seguente: “d bis) può delegare ai consiglieri provinciali specifiche attività, che non implichino l’assunzione di atti a rilevanza esterna né atti di gestione. Il consigliere delegato partecipa alle sedute della Giunta, senza diritto di voto, in cui si discutono questioni attinenti alle attività delegate. L’esercizio della delega non dà luogo ad alcuna indennità né all’istituzione di una specifica struttura di collaborazione. Il consigliere delegato si avvale degli uffici della struttura organizzativa della Provincia cui la delega afferisce;”.

 

Esito dell'iniziativa

 

Disegno di legge presentato in data 9 gennaio 2024. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: disegno di legge n. 8/XVII

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.