Introduzione della tutela dei diritti delle persone con disabilità nella Costituzione

L’articolo 32 della Costituzione sancisce il diritto alla salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, garantendo cure gratuite agli indigenti. Pur essendo implicitamente richiamati in diversi articoli della Costituzione, a partire dai principi fondamentali ed in particolare dagli articoli 2, 3 e 4, non esiste una norma costituzionale che disciplini in maniera esplicita la tutela dei diritti delle persone con disabilità.

Per tale motivo, si ritiene opportuno giungere ad un riconoscimento esplicito dei diritti di pari opportunità e di non discriminazione delle persone con disabilità, senza naturalmente compromettere i principi di equità già presenti nella Carta Costituzionale, e contribuendo a garantire una maggiore inclusione e pari opportunità per tutti i cittadini italiani. L’obiettivo non è quello di riconoscere “nuovi” diritti alle persone con disabilità, ma al contrario assicurare a queste ultime la possibilità di beneficiare di tutti i diritti riconosciuti agli altri consociati, in applicazione dei principi generali di pari opportunità, peraltro sanciti da numerosi trattati internazionali, a partire dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità adottata dall’Assemblea generale dell’Onu il 13 dicembre 2006 e ratificata dall’Italia con la legge 3 marzo 2009, n. 18.

Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento chiede al Parlamento

di riconoscere espressamente la tutela dei diritti delle persone con disabilità all’interno della Carta costituzionale repubblicana, rimuovendo gli ostacoli che limitano di fatto la loro partecipazione all’organizzazione del Paese.

 

Esito dell'iniziativa

 

Proposta di voto depositata in data 5 giugno 2024. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: proposta di voto n. 3/XVII

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