ITEA S.p.A… tra alloggi sfitti e morosità

Quella che dal 1972 è denominata ITEA non è altro che l’evoluzione dell’Istituto Autonomo per le Case Popolari (I.A.C.P.) nato nel 1922 i cui principali obiettivi erano, sino al 1945, la ricostruzione delle case distrutte durante conflitto mondiale e la risposta al crescente bisogno abitativo conseguente l’industrializzazione del territorio. Dal 2005 è diventa una Società per azioni e si sa, che per vocazione, una S.p.A ha finalità lucrative.

Una peculiarità di ITEA è stata negli anni quella di agevolare chi non poteva permettersi l’acquisto di un alloggio e neppure pagare un affitto elevato.

Col tempo però, a detta di molti cittadini, pare che anche a questa società gli sia cresciuto il pelo sullo stomaco: appartamenti sfitti per non sostenere i costi di ristrutturazione, sfratti per morosità per assenza di reddito dovuta alla perdita del lavoro del locatario, e via dicendo.

Premesso quanto sopra, si interroga l’Assessore competente in materia per sapere:

  1. quanti sono gli alloggi di proprietà di ITEA suddivisi per comune;
  2. quanti sono gli alloggi sfitti suddivisi per comune, di questi quanti per mancato intervento di ristrutturazione e quanti risultano idonei, ma non locati;
  3. quanti sono i locatari che ad oggi si trovano in stato di mora nei confronti di ITEA, quanti di questi risultano tali per assenza di reddito a causa della perdita di lavoro;
  4. quanti sono stati negli ultimi 5 anni le procedure di sfratto avviate per morosità e quante di queste sono state portate a termine;
  5. a quanto ammonta il credito di ITEA per i canoni di locazione non percepiti;
  6. quanti sono gli alloggi tenuti sfitti per le emergenze;
  7. quanti sono ad oggi gli alloggi locati a persone o famiglie con stato di profugo o rifugiato politico;
  8. quanti sono ad oggi gli alloggi destinati a enti riconducibili alla Provincia (Cinformi e simili…);
  9. quanti sono gli alloggi accessibili a persone con disabilità motorie, cioè accessibili con carrozzina, suddivisi per comune;
  10. quante sono state le richieste per adattare gli alloggi per situazioni di disabilità motorie e quante di queste sono state accolte.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione depositata il 17 luglio 2015. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 1700/XV

 

 

Risposta ricevuta il 19 ottobre 2015: risposta interrogazione n. 1700 – ITEA

 

La tabella allegata alla risposta: tabella ITEA – allegato risposta

 

 

 

La risposta sul quotidiano “Trentino”: Itea, 1376 inquilini non pagano l’affitto

 

 

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