La mia critica al Muse non è la critica ad un museo

Non è un mistero la mia critica nei confronti del Muse. Non vi sono dubbi che sarà un grande e bel museo. Nuovo, ambientazioni suggestive, investimenti e propaganda massiccia per convincere tutti del bisogno di un’opera simile. Ma questo non può nascondere una grande verità: i suoi costi. Sono 70 i milioni di euro dichiarati per la sua realizzazione e sono 8 i milioni di euro che serviranno ogni anno per la sua gestione ordinaria e tutto questo mentre si tolgono 8 milioni alla scuola, 100 milioni alla sanità, ecc…

Quello che critico non è un museo, ci mancherebbe… è il modo di fare le cose. Una foglia di fico per coprire la speculazione sull’area ex Michelin, una spennellata di “cultura” per pulire le coscienze

Il rischio sarà quello di ritrovarci con altri buchi neri come il Mart, che al tempo dell’inaugurazione era stato roboantemente lanciato con toni trionfalistici, dagli stessi politici che oggi narrano prematuramente un futuro dorato per il Muse. Si diceva del Mart che avrebbe garantito grandi flussi di turisti, mentre oggi, “esaurito” il bacino dei trentini e scolaresche varie che lo hanno visto in una domenica di pioggia, possiamo dire che di grande c’è solo il buco nero dei costi; la stessa cosa si può dire per il Centro Culturale S. Chiara, anche questo un altro buco nero…

Il Trentino, in questi anni, si è riempito di strutture per la cultura, ma ciò non significa fare cultura, tant’è vero che le attività culturali hanno subito un taglio di 8 milioni di euro.

Trento e Rovereto, mettiamoci il cuore in pace, non sono paragonabili a città come Venezia, Roma, Firenze… Si potevano recuperare i vari palazzi esistenti, come il vero Palazzo delle Albere, valorizzare luoghi che nessuno al mondo può vantare e che sarebbero stati davvero unici. Invece no, creiamo un unico scatolone da 70 milioni firmato da Renzo Piano… un “prefabbriccato” accentratore, che potrebbe essere messo in una qualunque altra città del mondo.

Per quanto riguarda il MuSe, in questi giorni sono stato accusato di essermi mosso solamente in occasione della sua inaugurazione e non cinque anni fa, all’inizio dei lavori.

A questo rispondo che, all’epoca, non ero consigliere e non mi occupavo di politica e che dopo essere stato eletto in Consiglio comunale non mi sono mai sottratto dal manifestare il mio dissenso da questo progetto, ormai in itinere, sia nelle sedute del Consiglio comunale che nelle Commissioni consiliari di cui faccio parte. Aggiungo inoltre che il Consiglio comunale di Trento, a differenza di quello provinciale, per quanto riguarda il MuSe non ha alcuna competenza.

L’auspicio è che questo museo con il tempo non si trasformi in un’altro buco nero, ma alle volte bisogna essere realisti: la cultura è la cosa più simile all’intelligenza… ma di intelligenza nella politica culturale di questa amministrazione se ne è vista finora poca…

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Guarda la mia lettera a Luca Mercalli: Lettera a Luca Mercalli: inaugurazione del MUSE. Mercalli risponde…

 

 

 

 

 

 

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