La mutazione genetica di Andreatta

Esprimo profonda preoccupazione per la mutazione genetica che sta avvenendo nel sindaco uscente Alessandro Andreatta.

Apro il giornale e leggo e rileggo le proposte dei candidati: “squadra speciale per la pulizia e il decoro”, “riorganizzazione della polizia municipale per mettere più agenti sulle strade”, “più visibilità al vigile di quartiere”, “una struttura per madri e padri separati in difficoltà”, niente «microaree» e contrasto dell’abusivismo… scopro poi che in realtà non sto rileggendo il programma della coalizione di centrodestra che mi sostiene e neppure quello di Primon o Negroni, è il programma del sindaco uscente Alessandro Andreatta!

E’ evidente che siamo difronte ad una mutazione genetica di Andreatta che lo sta portando disperatamente a simulare ogni suo avversario politico in modo da indurre in confusione ogni elettore. D’altronde è noto che il mimetismo è una capacità da sempre utilizzata in natura per simulare le sembianze un altro soggetto, allo scopo di trarne vantaggio. C’è da scommettere che di questo passo tra pochi giorni vedremo Andreatta in divisa antisommossa sgomberare l’ex asilo di via Manzoni!

Ma il nostro si spinge oltre, pescando a man bassa qua e la propone: “Sperimentare l’affidamento di alcuni luoghi sensibili ad associazioni o gruppi di cittadini” (questo è in realtà già possibile grazie al “Regolamento per la gestione condivisa dei beni comuni” che ho portato personalmente all’attenzione dell’aula nel corso del 2014 e di recente approvato dal Consiglio comunale), “Potenziare il servizio di rimozione di scritte e graffiti coinvolgendo i cittadini” (questa proposta è in realtà stata portata all’attenzione del Sindaco da un’istanza avanzata ufficialmente da un cittadino, che mai ha ricevuto risposta e che per questo è ricorso al Difensore Civico), “infine dopo il divieto di alcol nei parchi, Andreatta non esclude di modificare il regolamento di polizia urbana per contrastare altre emergenze”…

e pensare che in questi anni in Consiglio comunale abbiamo visto bocciare proprio da lui e dal centro sinistra che lo sostiene ordini del giorno che prevedevano di razionalizzare i compiti del personale amministrativo della Polizia Locale per spostarlo a servizi di controllo sulla città, di riportare i vigili dalle piste del Bondone alla città, di estendere il servizio di Polizia Locale sulle 24 ore, di istituire un’unità cinofila municipale, di aumentare i controlli sulle periferie, di sgomberare gli accampamenti abusivi disseminati sulla città, di installare più telecamere nelle zone sensibili, di vietare il consumo di alcolici in alcuni parchi, di intensificare il controllo dei documenti  nelle aree “a rischio”, di ostacolare l’accattonaggio molesto… potrei andare avanti ma lo spazio è tiranno.

Nel frattempo sempre più cittadini si stanno accorgendo di un insolito aumento degli spazzini per le strade cittadine, vigili che a coppie girano in centro anche in alta uniforme, strisce stradali rifatte ovunque, addirittura giardinieri che zappettano le aiuole di piazza Dante in prossimità della palazzina liberty in attesa di inaugurazione pre-elettorale, l’unità cinofila piazzata nel mezzo della stazione dei treni… mi chiedo se bisogna augurarsi che la campagna elettorale duri 5 anni perché i cittadini percepiscano le attenzioni della politica!

Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 17 aprile 2015:

Il fotomontaggio su Andreatta carabiniere

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