La politica temporeggia, i tumori no …

Sono circa settanta i pazienti tumorali in lista d’attesa operatoria all’Ospedale S.Chiara. Notizia orribile! Non conosco alcun tipo di tumore (per cui è prevista l’asportazione) che porti un qualche vantaggio al paziente se, anziché procedere subito alla sua rimozione, lo si lascia crescere e sviluppare in attesa del proprio turno nella lista operatoria.

Questa lista è a mio avviso il segno di quanto sia scadente l’organizzazione sanitaria trentina, dove i soloni autoreferenziali dell’Azienda sanitaria fanno e disfano come se stessero adoperando un giocattolo e i malati fossero dei semplici figuranti  lamentosi e mai contenti o, peggio ancora, proprietà dell’APSS e dei primari, oggetti da non “condividere” con altre realtà, magari anche private, che hanno fior fiore di chirurghi, ma sale operatorie sottoutilizzate (vedi ad esempio gli ospedali di Tione, Borgo Valsugana, S. Camillo e Villa Bianca), se non addirittura ancora “incellofanate” (vedi ad esempio Casa di Cura Solatrix), perché così ha decretato la politica provinciale. Alla faccia della razionalizzazione… qui di ratio ce n’è proprio poca!

L’impressione è che si tema il connubio tra pubblico e privato perché è l’unico meccanismo di controllo della qualità. D’altra parte per i politici l’attesa non è mai stata un problema; loro sono capaci di sopportare ogni tipo di sofferenza e disagio, a patto che siano vissuti dagli altri.

Se come obiettivo non si pone la soluzione dei problemi del malato (quelli tumorali sono fra i più pressanti perché il tumore, in attesa di tutto, “cammina”), l’organizzazione sanitaria tradisce lo scopo per cui è stata creata, e quando il politico che la sostiene si vanta e si compiace della stessa, mente sapendo di mentire.

Se una struttura, per svariati motivi, non riesce ad essere sufficientemente operativa, la si deve ripensare a favore di soluzioni che invece lo siano. Discorso analogo va fatto per i primari, oggi chiamati direttori: se il primo chirurgo è scadente, si presume che tutto il “contorno” sia pressappoco al suo livello. Ma noi abbiamo l’obbligo morale di risolvere i problemi dei malati, presto e bene, a qualunque costo.

La mia attività professionale di infermiere mi ha portato a conoscere da vicino questa realtà, l’ansia e lo smarrimento che attanagliano e quasi paralizzano i poveri malati colpiti da tumore, il vederli vivere come dei condannati in una sorta di “braccio della morte” fino a quando qualcuno con una telefonata riapre alla speranza. Sapere che non si fa l’impossibile per loro, anche dando una risposta rapidissima alla diagnostica e alle terapie necessarie (fra cui quella chirurgica), è causa di grande sconforto nel sottoscritto.

Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale a:

  1. valorizzare appieno tutti i professionisti e le strutture pubbliche e private che hanno le potenzialità per rispondere prontamente con una risoluzione rapida dei casi di competenza;
  2. garantire il diritto al paziente di conoscere e di scegliere i professionisti e le strutture presenti sul territorio provinciale, siano esse pubbliche o private, in grado di trattare il loro problema, senza alcuna restrizione e/o condizionamento;
  3. rendere pubblica sul sito ufficiale dell’APSS, la lista d’attesa dei pazienti tumorali sotto l’aspetto numerico, mappare tutte le strutture presenti sul territorio della Provincia dove quel determinato problema può essere risolto e indicare i tempi di risposta;
  4. mettere in rete i risultati e la tipologia delle metodiche terapeutiche applicate​, con i relativi tassi di complicanza, giornate di degenza, tassi di recidiva, sopravvivenza e gradimento delle prestazioni erogate per singola Unità Operativa, per valutare se tutto questo rispetta gli standard previsti dalla letteratura internazionale per la singola patologia.

Esito dell'iniziativa

 

Proposta di mozione depositata il 12 settembre 2015: non approvata

 

L’iter sul sito del Consiglio provinciale: proposta di mozione 308/XV

 

 

La discussione in Consiglio:

 

 

 

La trascrizione della discussione in Aula: accelerazione interventi malati tumore

 

 

 

Vai all’interrogazione: Tumori nella Provincia di Trento. Quale verità?

 

 

 

L’articolo su “Secolo Trentino”: La politica temporeggia, i tumori no…

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige”: Tumori, 70 in lista d’attesa

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