“La Ruota” a rischio liquidazione: dietro interessi del mondo della cooperazione?

Destano particolare preoccupazione le notizie apparse stamane sui giornali in merito a una possibile liquidazione coatta della cooperativa La Ruota. Realtà trentina consolidata e nata nel 1990, svolge da sempre la sua attività nell’ambito della mobilità per i disabili. Dopo una fase sperimentale di avvio ha ampliato l’offerta di servizi, operando sia in convenzione con gli enti pubblici che sul mercato privato. I suoi dipendenti sono 70 e gestiscono una flotta di 33 pulmini adattati per trasportare chi ha problemi di deambulazione. Nel tempo il suo impegno si è allargato al trasporto dializzati, a quello dei ragazzi a scuola, alle iniziative culturali e alla consegna dei pasti a domicilio.

Nel 2013 il Consiglio di amministrazione della cooperativa decide di rilevare una trattoria di Villa Lagarina per organizzare attività sociali indirizzate ai disabili. Un’iniziativa volta a generare nuove opportunità a tanti ragazzi e ragazze disabili, e per dimostrare che tutti siamo capaci di grande cose. Il ristorante “Dal Barba”, questo il nome dell’attività gestita dai ragazzi dove lavorano come camerieri, cuochi, assistenti è stato anche scelto come esempio da portare in Vaticano nel mese di giugno di fronte a Papa Francesco, al quale i giovani hanno donato prodotti trentini frutto del loro lavoro.

L’investimento è stato notevole, motivo per cui il bilancio di fine 2013 viene chiuso con una perdita d’esercizio di 97.600 euro. Leggermente meglio il 2014, seppur con una chiusura in rosso per 54.829 euro. Tuttavia nel 2015 la situazione precipita e si giunge alla richiesta formale di liquidazione coatta.

La Divisione vigilanza della Federazione delle Cooperative ha segnalato la situazione alla Giunta provinciale. Nel frattempo la cooperativa ha chiesto all’assessore Mellarini e all’assessore Olivi di concedere tre mesi di tempo per presentare un programma di ristrutturazione, formulato con l’aiuto di una società terza per ottimizzarne l’efficacia. È vero che la cooperativa ha in carico mutui per circa 1,5 milioni ma è altresì vero che dispone anche un patrimonio immobiliare corrispondente costituito dall’immobile della sede e dalla trattoria di Villa Lagarina, fonte dell’indebitamento bancario. Inoltre il valore del parco veicoli è di gran lunga superiore al valore in bilancio, variabile a seconda della perizia che si vuole fare, di vendita normale o di permuta.

La ristrutturazione predisposta dal Consiglio di amministrazione prevede la cessione dell’immobile di Villa Lagarina ad un ente esterno con il supporto di imprenditori che già hanno espresso un interessamento. Ma stranamente la richiesta di tre mesi di tempo è stata ignorata e non è stata considerata la disponibilità degli imprenditori, il che fa pensare che forse ci sono altri piani a favore di qualche altra realtà.

Ad oggi risulta infatti allo scrivente che ci sia un unico soggetto pronto ad acquisire tutto il pacchetto in blocco, la Vales s.c.s, dove guarda caso troviamo nel CdA personaggi noti del mondo cooperativo trentino come l’onnipresente Renato Dalpalù, vero recordman che ad oggi risulta ricoprire più o meno 36 incarichi di cui 28 imprese in cui è presente e 10 come diretto rappresentante di impresa, con 147 cariche recesse. Presidente di SAIT, Presidente di Coopersviluppo S.p.A., Presidente di Fincoop, la Finanziaria Trentina della Cooperazione, Consigliere e membro del Comitato esecutivo della Federazione Trentina della Cooperazione e che abbiamo visto come Presidente di Primiero Sviluppo e Consigliere della stessa Vales s.c.s. (con Amministratore delegato Paolo Fellin) e di altre cooperative sociali come la Alisei (sempre con Paolo Fellin come Presidente del CdA). Cumulo di incarichi che non poco si prestano a generare possibili conflitti di interessi…

Un intreccio tutto all’interno del mondo della cooperazione, con SAIT che ad esempio controlla il 50% di Trentino Sviluppo e il 51% di Coopersviluppo, che a sua volta controlla il 20% di Primiero Sviluppo, quest’ultima controllata al 40% da BTD Primiero e 40% dalla Famiglia Cooperativa di Primiero… tanto per arrivare a ricordare alcune società già note alle cronache.

Sembrerebbe il ripercorrersi di operazioni già viste in passato concluse con l’acquisizione di aziende in situazioni difficoltose, che di certo non vengono aiutate, ma che vengono invece fagocitate nonostante ci sia la possibilità per queste di rimettersi in piedi.

In tutto questo la Provincia pare non essersi interessata realmente della “Ruota”, l’Assessore Mellarini dichiara di essersi trovato con gli imprenditori interessati all’attività del ristorante, ma quali, visto che gli imprenditori interessati erano già in attesa di informazioni da parte della cooperazione e che non risulta siano mai stati ricevuti dall’Assessore? Qual è l’interesse di liquidare una cooperativa consolidata e ben nota con ricavi superiori ai 2 milioni di euro?

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. quali azioni intende avviare per garantire in futuro la fruizione dei servizi offerti dalla cooperativa La Ruota e se corrisponde al vero l’intendimento della società Vales s.c.s di acquisire in blocco la stessa;
  2. perché non si è mai avanzata un’ipotesi di creazione di una start-up innovativa a vocazione sociale come prevista dalla legge 221 del 2012 e se questo avrebbe potuto migliorare la situazione;
  3. come valuta l’ipotesi che l’iniziativa di Villa Lagarina nell’inclusione sociale dei disabili possa destare paure in chi offre servizi analoghi ma a prezzi più alti e quindi la sua esistenza obbligherebbe realtà similari a dover riconsiderare la propria organizzazione.
  4. in merito alle dichiarazioni a mezzo stampa secondo le quali l’Assessore Mellarini avrebbe incontrato gli imprenditori interessati a mantenere in piedi l’attività, di quali imprenditori si tratta e in che occasione li avrebbe incontrati?
  5. quanto viene erogato come retta giornaliera a persona alle cooperative Vales e Alisei, quale la retta minima e quale la massima negli ultimi 5 anni.
  6. quanti pazienti affetti da patologie psichiatriche sono inseriti in progetti della cooperativa Alisei.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 27 luglio 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3372/XV

 

Risposta ricevuta il 16 febbraio 2017: risposta interrogazione 3372 – Cooperativa La Ruota

 

 

 

 

L’articolo sul “La Voce del Trentino”: Crack la Cooperativa La Ruota: potrebbe essere fagocitata dalla piovra trentina?

 

 

 

 

Aggiornamento del 28 luglio 2016: La Ruota verso la liquidazione

 

Aggiornamento del 30 luglio 2016: La Ruota guidata da un commissario, salta la liquidazione coatta

 

 

 

 

 

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