Lavori socialmente utili per gli “occupanti” di professione

“I fatti spiacevoli di ieri dimostrano come vi siano delle persone che a Trento godono di un’impunità al di fuori di qualsiasi logica legislativa”. Sono queste le parole pronunciate dal Consigliere provinciale di Civica Trentina, Claudio Cia, in merito all’aggressione che ha subito una signora nella giornata di ieri davanti alla nuova “sede” dell’Assillo da parte di alcuni occupanti.

In via Mattioli e nelle aree vicine – continua Cia – si respira un clima di paura dovuto alla violenza di questi gruppi di persone che denigrano ogni principio fondamentale di convivenza sociale e mancano di considerazione della dignità umana del prossimo. Recitano tanto il rispetto nei confronti del prossimo, ma nei fatti applicano sistemi che ricordano ben altre epoche oscure, l’arroganza è il loro modus vivendi“.

La responsabilità di questo andazzo, per il consigliere di Civica Trentina, è attribuibile al Sindaco e all’amministrazione locale di centrosinistra complici di un preoccupante “silenzio”. Cia ricorda infatti che “Quando un mese fa è stato sgomberato l’ex asilo in Via Manzoni, gli anarchici potevano essere tranquillamente presi dalle forze dell’ordine e magari mandati a fare qualche lavoro socialmente utile. Eppure nulla di ciò è stato fatto, sono state solamente bloccate le principali vie di accesso e i ragazzi hanno anche messo a soqquadro mezzo centro storico. Solamente a sera la situazione è ritornata parzialmente nella normalità.”

“La nuova occupazione è stato il naturale prosieguo di questa politica buonista, che si dimentica dei cittadini onesti che vivono in quel quartiere e che non possono più uscire serenamente, dormire, passeggiare”.

Claudio Cia conclude affermando: “Il mio vuole comunque essere un invito ad un “buonismo” più sano. Auspico un rapido sgombero della villetta, dando quindi la possibilità ai residenti di riprendere una vita serena, e diamo la possibilità agli occupanti di professione di fare qualche lavoro socialmente utile, prima che la loro prossima residenza sia un’altra casa… quella Circondariale di Spini”.

La lettera sul quotidiano “l’Adige” del 13 giugno 2015:

Anarchici, la casa ideale è il carcere di Gardolo

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali l’11 giugno 2015.

 

 

 

Il comunicato sul quotidiano online “Secolo Trentino”: Sgombero Assillo e lavori socialemente utili per gli anarchici

 

Il comunicato sul quotidiano online “La Voce del Trentino”: Lavori socialmente utili per gli occupanti di professione

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.