Lavoro in Trentino, quanti posti abbiamo perso in questa Legislatura?

Il rapporto Istat pubblicato nei giorni scorsi fotografa una realtà drammatica in Italia, ancora una volta soffermandosi in particolare sulla mancanza di lavoro e riferendo che sei milioni e mezzo di persone non trovano impiego. Il problema occupazionale rimane in primo piano anche nel Trentino, forse con percentuali meno drammatiche ma comunque preoccupanti e destinate ad aumentare considerando i molti posti di lavoro persi principalmente nel settore industriale.

Attualmente è all’attenzione l’Azienda Marangoni di Rovereto, che dopo avere perseguito per anni la politica dei licenziamenti ora vorrebbe escludere dal processo produttivo ben 120 operai, ma non sfugge all’attenzione che a Rovereto e in Vallagarina, dove si concentra il maggior numero di insediamenti industriali, c’è diffusa apprensione per altre situazioni critiche ed annunciati licenziamenti.

A questa realtà contribuisce non poco la riforma del lavoro attuata dal Governo Renzi il famoso Jobs Act, che dopo avere cancellato l’art.18 dello Statuto dei lavoratori in tal modo favorendo la possibilità di licenziare indipendentemente da reali crisi aziendali, oggi e a partire dall’inizio dell’anno 2016 sulla base dei rapporti INPS fa registrare il crollo di assunzioni e nuove espulsioni dal mondo del lavoro e, di contro, non si capisce quali iniziative intenda assumere la Giunta provinciale e segnatamente l’Assessorato allo sviluppo economico e lavoro per affrontare l’emorragia occupazionale.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. quanti posti di lavoro siano stati persi specificamente a Rovereto, in Vallagarina e più in generale nel Trentino dall’inizio della corrente Legislatura provinciale e segnatamente dal momento in cui è entrato in carica l’Assessore provinciale allo sviluppo economico e lavoro;
  2. a quali Aziende industriali di Rovereto, della Vallagarina e del Trentino siano stati concessi finanziamenti pubblici in varie forme dall’inizio della corrente Legislatura, per quale ammontare individuale e se la concessione di detti finanziamenti abbia vincolato le Aziende destinatarie al mantenimento dei livelli occupazionali e ad investimenti in loco, escludendo licenziamenti tanto più se finalizzati a concezioni di maggior profitto nonché l’esportazione dell’attività produttiva fuori dai confini provinciali;
  3. a quanto ammontino i finanziamenti pubblici concessi nella corrente Legislatura alla Marangoni di Rovereto, con quali finalità e vincoli e come siano stati investiti dall’Azienda;
  4. se nel Bilancio della Provincia figurino adeguate disponibilità finanziarie per attivare gli ammortizzatori sociali laddove effettivamente siano riscontrabili e documentate le crisi produttive e, nel caso tali disponibilità finanziarie non siano sufficienti, come intenda reperirle e garantirle nell’esclusivo interesse dei lavoratori;
  5. quali prospettive di nuova occupazione la Giunta possa offrire ai lavoratori in mobilità giovani e meno giovani, in quali settori e per quante unità lavorative;
  6. se corrisponda al vero che, come da più parti riferito, Cinformi sia impegnato a ricercare ambiti di inserimento lavorativo per i profughi economici presenti in Trentino e acclaratamene non provenienti da zone di guerra anche contattando Aziende per questa finalità; se analoghe iniziative siano attivate per i lavoratori trentini, con quali strumenti e a mezzo di quali strutture provinciali.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 7 giugno 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3179/XV

 

 

Risposta ricevuta il 17 febbraio 2017:

 

risposta interrogazione 3179 – posti lavoro

 

allegato risposta interrogazione 3179

 

 

 

 

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