​​​Mafia in Trentino, dal caso Pantani agli immobili confiscati

Nelle ultime ore una notizia clamorosa domina la scena nazionale: dietro la fine di Marco Pantani ci sarebbero soggetti ignoti di appartenenza camorristica. In molti ricorderanno il Pirata nel lontano 5 giugno 1999 quando a Madonna di Campiglio venne estromesso dal Giro d’Italia col pretesto del doping. Oggi, grazie ad un’intercettazione e alle dichiarazioni del boss Renato Vallanzasca, sembrano concretizzarsi le voci che indicavano nella criminalità organizzata la mano dello squallido complotto, con possibilità d’azione indisturbata sul territorio trentino. Ebbene, pare proprio che la mafia esista anche in Provincia Autonoma, nonostante sia priva dei caratteri omicidiari e violenti tipici del meridione, essa ha notevole feeling con la politica, coperture di prestigio, agganci insospettabili.

La mafia è reale: si estende dagli sporchi affari della droga o delle armi, per arrivare agli investimenti sul turismo o sulle strutture alberghiere-residenziali. Il dato è confermato dalle parole dell’ex ‘ndranghetista Luigi Bonaventura, collaboratore di giustizia secondo il quale il Trentino è certo un’isola felicissima, ma soprattutto per le organizzazioni impegnate nella criminalità economica. Solo a Trento vi sono 13 proprietà immobiliari confiscate alla mafia: viene spontaneo domandarsi quanto vi sia di sommerso.

Pare che i vari traffici abbiano incominciato a farsi promiscui nei primi anni ’90, per poi progressivamente accrescere in numero e in potenza. Ne abbiamo un’ennesima conferma quando nel 2006 l’allora difensore civico riferì di attività mafiose impeversanti nelle nostre terre. Ne seguirono le risposte stizzite dell’allora Presidente della Provincia Lorenzo Dellai, assieme a tentativi di delegittimazione, gogna mediatica e veleni dialettici per negare quanto tutti ritenevano più che un sospetto.

Siamo nel 2016 e poco è cambiato da allora…

Claudio Cia

La lettera sul quotidiano “Trentino” del 18 marzo 2016:

Mafia in Trentino

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 15 marzo 2016.

 

 

 

 

Allegati:

 

 

Il caso di Pantani sulla “Gazzetta dello Sport”: Inchiesta Pantani, la Camorra fermò il pirata

 

L’articolo su “Questotrentino”: L’uomo del clan. Le infiltrazioni della criminalità organizzata in Trentino.

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino”: Nei piccoli comuni trentini c’è la mafia

 

 

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