Mammografie: tempi biblici per conoscere i risultati del proprio referto

La presente interrogazione nasce dalla necessità di dare risposte certe alle cittadine trentine che lamentano tempi di attesa eccessivamente lunghi in merito alla consegna dei referti mammografici. Ho ricevuto nei mesi scorsi diverse segnalazioni con le quali sono stato messo a conoscenza di notevoli ritardi nella produzione di referti. La notizia trova del resto una conferma in diversi articoli e lettere pubblicati sulla stampa locale. Tutto questo è inaccettabile.

Non è eccessivo ipotizzare che la causa primaria sia ascrivibile ad una sorta di spending review in tal senso, una progressiva riduzione di risorse allocate dalla Provincia che ha determinato negli anni un sempre più ingestibile arretrato. Se così fosse, sarebbe innanzitutto leso il diritto primario alla salute del paziente, diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 32.

Lo screening mammografico è gratuito e coinvolge ogni due anni tutte le donne residenti in Provincia di Trento di età compresa tra i 50 e i 69 anni. L’obiettivo è quello di contrastare l’insorgere di tumori maligni. Infatti se il tumore viene curato nella fase iniziale del suo sviluppo, può essere mantenuta un’ottima qualità di vita. L’efficacia di questo servizio di prevenzione viene però sminuita o addirittura annullata dai ritardi sopra evidenziati. Bisogna cambiare registro.

Ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia autonoma di Trento per sapere:

  1. quante e quali sono le strutture abilitate ad effettuare mammografie sul territorio della Provincia;
  2. quanti e quali sono i luoghi abilitati alla refertazione degli esami e successiva spedizione dei referti;
  3. quante e quali figure ad oggi sono abilitate ad eseguire la mammografia e qual è, negli ultimi 5 anni, il trend del numero dei professionisti dedicati a ciò, struttura per struttura;
  4. quante e quali figure ad oggi hanno il compito di refertare gli esami radiografici e qual è, negli ultimi 5 anni, il trend del numero dei professionisti dedicati a ciò, struttura per struttura;
  5. quante sono le pazienti che mediamente negli ultimi 5 anni (anno per anno) si sono sottoposte a mammografia;
  6. quali sono ad oggi i tempi medi di attesa per la refertazione e successiva consegna dell’esito al paziente e qual è il trend dei tempi negli ultimi 5 anni;
  7. quali sono le cause dei ritardi sopra evidenziati e come si intende procedere per far fronte al problema;
  8. qual è il trend delle risorse dedicate a tale esame diagnostico negli ultimi 5 anni.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione depositata il 9 settembre 2015, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2021/XV

 

 

 

Risposta ricevuta in data 8 gennaio 2016:

 

risposta interrogazione n. 2021 – tempi attesa mammografia

 

allegato risposta – mammografia

 

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