Moschea irregolare a Rovereto, per Provincia e Regione non è loro competenza, ma finanziano la “Moschea aperta”

Una moschea irregolare in pieno centro storico a Rovereto. A segnalarlo era stato il consigliere provinciale Claudio Cia, che qualche mese fa aveva presentato un’interrogazione per chiedere i dati relativi alle moschee, regolari e non, presenti sul territorio trentino. All’epoca la Provincia rispose che non vi erano elementi di competenza da comunicare.

Il consigliere si Agire ci ha riprovato con indirizzo alla mano e foto del luogo di culto nel centro storio di Rovereto, presentando una nuova interrogazione. “Indipendentemente dal sacrosanto diritto di pregare il proprio Dio – scriveva il consigliere -, sorge il dubbio che non tutte le carte siano in regola, ritenendo poco probabile che l’Amministrazione comunale abbia concesso un cambio di destinazione d’uso in questo senso”.

La moschea in questione si trova infatti in locali commerciali nei pressi di via Calcinari, di fronte alla chiesa del Suffragio, e pare che negli stessi vi fosse in passato un venditore di panini e kebab. L’andirivieni di fedeli musulmani in abiti tradizionali aveva già attirato la curiosità dei residenti, ma solo in seguito a lavori alla porta di ingresso dei locali è arrivata la conferma dell’ampia sala adibita a luogo di culto. Attrezzato con tappeti rossi, ventilatori e apposita area per lasciare le scarpe, il centro può ospitare una trentina di fedeli. Il consigliere di Agire ricorda gli arresti di estremisti islamici in Provincia di Bolzano, evidenziando come anche il nostro territorio non sia esente dal rischio di infiltrazioni dell’estremismo religioso, magari proprio ad opera di “fedeli” fomentati da imam non riconosciuti in moschee irregolari.

Tante le domande di Claudio Cia, che interrogava la Provincia per sapere se la moschea è legalmente riconosciuta come luogo di culto ed eventualmente chi sia l’Imam di riferimento, se nei citati locali di via Calcinari è stato autorizzato il cambiamento di destinazione per attività rituali e se intende interpellare l’Amministrazione comunale per valutare le azioni più opportune.

Ma la risposta tranchant di due righe arriva direttamente dal Presidente Ugo Rossi, “i quesiti ivi formulati non investono direttamente la competenza dell’Amministrazione provinciale ma piuttosto quella dell’Amministrazione comunale competente per territorio nonché delle Forze dell’ordine”.

Claudio Cia ci aveva riprovato anche a livello regionale con una interrogazione più complessa volta ad approfondire il tema delle misure di sicurezza attuate al Brennero per contrastare il terrorismo di matrice islamica, chiedendo i numeri dei controlli effettuati e i dati relativi ai contributi erogati ad associazioni islamiche. Con la scusa il consigliere di Agire interrogava la Giunta regionale per sapere quanti sono i luoghi di culto ufficiali o non ufficiali riconducibili al culto islamico presenti sul territorio regionale.

La risposta, guarda caso, sempre dalla penna di Ugo Rossi, all’epoca Presidente della Giunta regionale. “Con riferimento all’interrogazione di cui all’oggetto, si ritiene che la stessa, in quanto riguardante materie estranee alla competenza degli organi regionali, sia da considerare inammissibile ai sensi dell’art.108 comma l del regolamento interno del Consiglio regionale”.

“Non è mai competenza di Provincia e Regione finchè non si tratta di eleargire contributi”
, tuona Cia, che ricorda come in risposta ad una sua interrogazione fosse emersa la questione finora inedita del finanziamento di corsi di lingua araba per musulmani non arabofoni e figli di immigrati, oppure attività per il “mantenimento dell’identità”. E conclude con una stoccata finale: “Appare offensivo che la Provincia risponda che non conosce il numero di moschee presenti in Trentino, quando poi va a finanziare la giornata della “Moschea aperta. Alla scoperta dell’Islam”.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 19 agosto 2016:

Moschea, rischio di estremismo religioso

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 18 agosto 2016.

 

 

 

La prima interrogazione provinciale: Estremismo islamico in Trentino, tra moschee abusive ed imam.

 

La seconda interrogazione provinciale: Una moschea in centro storico a Rovereto. È tutto regolare?

 

L’interrogazione regionale: Quali controlli al Brennero per contrastare il pericolo del terrorismo di matrice islamica

 

 

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