La nebulosa civica si ripresenta… sempre più vicina al centrosinistra.

Ci risiamo, dopo alcuni mesi da desaparecidos si rifanno vivi i cosiddetti “civici”.

Si erano presentati in maggio lasciando un po’ perplessi quanti si attendevano una proposta politica innovativa e soprattutto non ambigua, avendo alimentato curiosità e aspettative. Ora ci riprovano, nell’ennesima sala di hotel del capoluogo si ripresentano con il medesimo spettacolo per presentare il loro “manifesto”.

La parola chiave della loro proposta politica è “rete”: «Una rete tra comunità, una rete tra comunità e provincia, una rete di comunità in rapporto al paese, una rete in relazione con l’Europa, una rete di valori». Eppure l’unica rete in discussione sembra quella da lanciare nel mare elettorale per raccogliere voti in ordine sparso. I valori ai quali dicono di riferirsi sono libertà, giustizia, uguaglianza, legalità, pari opportunità, sobrietà e sussidiarietà, ma c’è anche un po’ di popolarismo, autonomismo, riformismo e laicismo: insomma, di tutto di più, per pescare dal centrosinistra al centrodestra.

Qualche paletto lo mette però il sindaco di Tione Gottardi, escludendo dalla nebulosa civica quei partiti o movimenti «che parlano solo alla pancia della gente», non spiegando però a che parte del corpo dei trentini intenda invece rivolgersi. “Tecnicamente non sono ancora un partito né un soggetto politico organizzato” viene spiegato, non sono né di destra né di sinistra, escludono i populisti, però fanno l’occhiolino all’Upt, assicurando attenzione alla loro prossima assemblea, non risparmiando di citare anche il Pd, rivelando quindi l’assoluta mancanza di volontà di aggregare tutte le forze politiche che vogliono essere alternative all’attuale maggioranza, figurarsi quelle alternative al sistema di potere del centrosinistra!

«Assolutamente non siamo il partito dei sindaci. Il nostro vuol essere un contributo, un servizio alla comunità» ci tiene a precisare il capofila Valduga, sindaco di Rovereto, che spiega di voler interloquire con i partiti, quando solo qualche mese fa rivendicava con impeto creazionista la necessità di azzerare tutto il sistema. Più che con i partiti i cittadini di Rovereto si aspetterebbero forse che il loro sindaco dialoghi prima con loro, magari quotidianamente e non solo all’approssimarsi della campagna elettorale, cosa che non sembra essere stata fatta in città, per ultimo nella recente trasformazione della viabilità cittadina che tante polemiche sta generando.

Un servizio alla comunità e vicinanza al territorio che tanto vengono decantati nel documento di presentazione dei sindaci, ma che nei fatti non sembrano poi concretizzarsi nell’operato quotidiano. Nonostante il loro rivendicato contatto con il territorio, hanno dimostrato di esserne lontani, incapaci di cogliere il bisogno di un vero e non fittizio cambiamento.

Dopo l’ennesima presentazione sembra chiaro che questa “nebulosa civica” è destinata ad essere funzionale al centrosinistra, cercando di attrarre o meglio distrarre, con il sedicente civismo, gli elettori che non riescono più a sentir parlare di centrosinistra. Senza una chiara collocazione politica non possono esserci progetti di collaborazione altrettanto chiari, rischiando di trasformare il non-partito dei sindaci al momento opportuno e più conveniente, nell’ennesima “lista di governo”, spinta dal desiderio di esercitare una quota di potere e non certo dalla voglia di cambiare le cose che non vanno.

Ancora una volta emerge la politica delle tante maschere e dei pochi volti certi…

Cons. Claudio Cia

 

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 20 luglio 2017.

 

 

 

L’articolo su “Agenzia giornalistica Opinione”: I sindaci civici sempre più vicini al centrosinistra

 

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.