Niente traduzione simultanea per chi segue la diretta del Consiglio regionale: costa troppo!

Niente trasmissione delle sedute del Consiglio regionale del Trentino Alto Adige con la possibilità di sentire in diretta la traduzione simultanea già attiva in aula. E’ quanto emerge dalla risposta del Presidente Thomas Widmann in risposta all’interrogazione del Consigliere regionale Claudio Cia.

Il consigliere chiedeva a che punto fosse l’attuazione della mozione n. 27, approvata nell’ottobre 2015, e che impegnava la presidenza del Consiglio regionale a valutare la possibilità sul piano tecnico e giuridico di diffondere via internet in concomitanza delle sedute pubbliche del Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige anche il servizio di traduzione simultanea già attivo in aula.

Per Cia il permanere di questa situazione ostacola una piena partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa del nostro territorio, e impedisce la comprensione immediata dei contenuti dei lavori d’aula da parte di una fetta della popolazione. Appare quanto mai importante – riportava il consigliere nella sua premessa – che i cittadini di madrelingua italiana possano comprendere chiaramente quanto proposto dai rappresentanti di madrelingua tedesca, così come i cittadini di madrelingua tedesca possano comprendere senza difficoltà quanto presentato dei rappresentanti in Consiglio regionale di madrelingua italiana.

Il Presidente Widmann risponde che la Presidenza del Consiglio regionale ha valutato la possibilità sul piano tecnico e giuridico di diffondere in concomitanza delle sedute del Consiglio regionale in diretta via Internet anche il servizio di traduzione simultanea attivo in Aula e in linea di massima “è tecnicamente possibile diffondere la doppia lingua nello streaming della diretta via Internet”, raddoppiando i flussi per l’audio, il video, la votazione.

La problematica di non facile risoluzione riguarda però l’impiego e la disponibilità degli addetti ai servizio di traduzione simultanea, in quanto subentrano impedimenti legati a diritti d’autore e considerazioni di rilievo sindacale. L’addetto alla traduzione simultanea dovrebbe infatti rilasciare una dichiarazione liberatoria rispetto ai diritti d’autore. In sede di contrattazione collettiva dovrebbe essere preso in considerazione un aumento non irrilevante del compenso e inoltre l’amministrazione del Consiglio regionale dovrebbe pubblicare sul sito istituzionale una annotazione che non risponde per eventuali errori di traduzione simultanea.

Il Presidente Widmann riferisce che le traduttrici, a condizioni invariate, non sono disponibili per quanto sopra richiesto, come le loro colleghe e i colleghi del Consiglio provinciale di Bolzano, dove a tutt’oggi il servizio di diffusione della traduzione simultanea via Internet con la diretta delle sedute consiliari non viene reso.

Il Consigliere Claudio Cia chiedeva inoltre se le sedute del Consiglio regionale vengono trasmesse in diretta o in differita da canali televisivi locali e se non si ritenga opportuno valutare la possibilità di una loro trasmissione sugli stessi canali che attualmente diffondono le sedute dei Consigli delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Altra risposta negativa da parte della Regione, secondo il Presidente “con la possibilità di diffondere in diretta streaming via Internet delle sedute consiliari pare inopportuno trasmettere la medesima diretta attraverso canali televisivi locali”. E ricorda che in passato tale possibilità era stata messa in opera, ma per susseguente decisione del Consiglio regionale – adottata in primo luogo per la mancata diffusione della diretta sull’intero territorio regionale – la medesima e stata soppressa.

Per Claudio Cia “il permanere di questa situazione, danneggia e sminuisce il valore dell’Istituzione stessa, impedendo a tutti i cittadini di ascoltare quanto viene detto all’interno dell’aula del Consiglio regionale”.

L’articolo sul quotidiano “Trentino” dell’11 agosto 2016:

Consiglio regionale, niente traduzione

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai quotidiani locali il 10 agosto 2016.

 

 

L’interrogazione e la risposta ufficiale: Traduzione simultanea in Consiglio regionale: i cittadini devono poter sentire cosa viene detto in aula!

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