Novella, i rappresentanti contro la fusione incontrano l’Assessore regionale Claudio Cia.

Negli scorsi giorni una delegazione di rappresentanti dei Comuni di Revò, Cagnò e Brez è stata accolta a Trento dall’Assessore regionale agli Enti Locali Claudio Cia, con la presenza del Presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder e del Consigliere provinciale Alessandro Savoi, membro dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale. Il tema era quello dello stop alla fusione a 5 (con Romallo e Cloz) che dal primo gennaio 2020 vedrà nascere il nuovo Comune di Novella. Negli scorsi giorni l’Assessore regionale aveva già chiarito che tecnicamente la fusione c’è già stata, con il sì nel referendum tenutosi il 22 maggio 2016 da parte della maggioranza dei cittadini in tutti i comuni interessati e che margini discrezionali per intervenire non ce ne sono.

I rappresentanti hanno lasciato all’Assessore le firme raccolte in queste settimane, 930 firme per chiedere ai rispettivi Consigli comunali di “annullare la fusione del futuro Comune Novella, proponendo eventualmente un nuovo Referendum”.

Perché muoversi adesso contro la fusione? Per i rappresentanti arrivati in Regione, tra i quali Stefano Iori e Tommaso Iori di Revò, Daniele Gilli e Franco Rauzi di Brez, con la politica precedente sarebbe stato inutile venire a Trento, mentre adesso la situazione è diversa perché la sensibilità è cambiata, basti vedere lo stop all’obbligo delle gestioni associate: da qui il tentativo di venire a Trento per sondare se vi sia lo spazio utile per attivare un nuovo referendum che possa bloccare la fusione. Le maggiori preoccupazioni esposte all’Assessore sono tutte riconducibili ad una possibile “perdita di identità” dei singoli Comuni. Inoltre hanno tenuto a evidenziare come a loro avviso vi sia stata una informazione incompleta sulla fusione, con l’allora Assessore provinciale Daldoss che non avrebbe mai risposto in merito ad una possibilità di “recesso” dalla fusione, ponendo i Comuni di fronte ad un bivio obbligato.

L’Assessore Cia ha ringraziato i rappresentanti dei comuni convenuti per il loro contributo e per aver in ogni caso aperto un dibattito che ha portato tanti cittadini a interessarsi del tema, segno di una rappresentanza viva e attiva sul territorio. Ha tenuto subito a precisare, per non creare facili illusioni, che come Assessore deve attenersi alle norme e che il percorso che è stato fatto, al di la di possibili forzature da parte della politica passata, è comunque formalmente corretto. Cia ha ricordato che la richiesta di indizione del referendum che ha portato alla fusione è stata avanzata dagli stessi Consigli comunali alla Giunta regionale e ha seguito un lungo e articolato iter concluso con il voto popolare. Non è previsto che in questa fase si possa tornare indietro e inoltre, anche potesse essere approvata domani una norma che lo preveda, superando le contrarietà in Consiglio regionale, non potrebbe essere certo retroattiva. Per quanto riguarda lo stop all’obbligo delle gestioni associate ha precisato che in quel caso si tratta di una norma provinciale, dove la maggioranza è garantita dall’attuale compagine di governo, cosa non scontata invece nel Consiglio regionale dove è presente una maggioranza diversa.

Tra le opzioni messe sul tavolo, vi è quella di tentare un percorso in senso contrario a quello fatto per arrivare a fusione, ovvero adottando in tutti i Consigli comunali una delibera con la quale si chiede alla Giunta regionale l’indizione di un referendum consultivo per interrompere la fusione, ma si tratta di pure ipotesi teoriche, nella consapevolezza che questa via non è prevista dalle norme. Un’altra opzione valutata è quella di prepararsi alle elezioni del nuovo Comune di Novella con un gruppo che porti in programma il ritorno indietro per chiedere il distacco delle frazioni, nella consapevolezza che la norma attuale prevede un numero minimo di 3000 abitanti, pur con la possibilità di cambiare in futuro tale limite.

Assessore regionale Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 15 giugno 2019:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 14 giugno 2019.

 

 

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” online: Comune di Novella, Cia ripete: “Indietro non si può tornare”.

 

 

 

 

Alcune immagini dell’incontro in Regione:

 

 

 

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