Nuove farmacie, tutto da rifare!

In applicazione al decreto Monti (Cresci Italia) 24.01.2012 n° 1 convertito con modificazioni dalla legge 24.03.2012 n° 27, il Consiglio Comunale il 22.06.2012 ha approvato la delibera per l’apertura di sei nuove sedi farmaceutiche per garantire una più capillare presenza sul territorio del servizio farmaceutico. Le zone individuate erano Melta, Solteri, Le Albere, Oltrefersina, Mattarello e Povo: “erano” perché ora la Legge Provinciale n° 21 del 4.10.2012, approvata in sordina, annulla di fatto il deliberato del Consiglio Comunale. Infatti l’articolo n° 4 di detta legge dispone «che gli atti relativi alla determinazione del numero delle farmacie e alla loro localizzazione, adottati dai comuni alla data di entrata in vigore di questo articolo, non sono utilizzati nell’ambito del procedimento previsto da questo articolo» mentre l’articolo n° 3 conferisce alla Provincia il compito di determinare il numero delle farmacie e dove ubicarle nei singoli comuni.

Appare evidente che tra Giunta Comunale e Governo Provinciale è mancato il confronto. Un fare, questo, che ha avuto però dei costi (circa 20 mila euro di soli gettoni di presenza) che, allo stato attuale delle cose, risultano assurdi e ingiustificati e che in tempo di spending review vanificano gli sforzi di quanti sono impegnati per una politica che analizza, riorganizza, riduce e ottimizza i costi del suo agire.

L’iter che ha portato in aula la delibera, di fatto resa nulla, ha coinvolto circoscrizioni (gettoni di presenza), commissioni competenti (gettoni di presenza) e ben due sedute consiliari comunali (gettoni di presenza) senza contare l’imponente lavoro svolto dagli uffici tecnici che si sono cimentati nel dilemma di dove “sistemare” queste nuove farmacie. Alla faccia dei costi della politica!

Eppure durante il dibattito in aula avevo sollevato la questione dell’inopportunità che detta delibera venisse trattata perché i termini previsti dalla legge (30 giorni) per indicare le nuove sedi erano stati superati e spettava dunque alla Provincia esprimersi al riguardo; che il Comune, proprietario di 10 farmacie e quindi in pieno conflitto d’interessi, si trovava nella posizione di essere sia arbitro che giocatore e che il dibattito in aula sarebbe stato inutile in quanto, in caso di approvazione della delibera, avrebbe esposto la delibera a possibili ricorsi dei cittadini.

Il tempo è galantuomo e pare mi abbia dato ragione: sono stati fatti dei ricorsi, una legge provinciale ha privato di legittimità la delibera comunale annullandola e sono stati spesi inutilmente risorse pubbliche.

Da questa premessa la domanda giunge spontanea e per questo il sottoscritto consigliere comunale interroga il signor Sindaco per sapere:

  • se ha una sua giustificazione sul fatto che il 22.06.2012 il Consiglio Comunale ha approvato una delibera e, sullo stesso argomento, il 4.10.2012 la Provincia, mediante legge l’ha completamente annullata;
  • se la legge provinciale di cui sopra è una conseguenza ai ricorsi in essere in cui il Comune è parte interessata;
  • se sa indicare quanti sono i ricorsi contro il deliberato approvato dal Consiglio Comunale e, in tal caso, indicarne il numero con relativo preventivo della spesa da sostenere per la difesa;
  • se ci può dire che fine farà ora il deliberato del Consiglio Comunale;
  • se non ritenga, a questo punto, utile e corretto ritirare ufficialmente la delibera in modo da annullare il contenzioso e quindi evitare inutili spese legali a carico del Comune e degli altri contendenti e se non ritenga che questo spetti all’aula;
  • se può quantificare i costi (in gettoni di presenza, impegno degli uffici, ecc) sostenuti per l’intero iter politico e burocratico della delibera;
  • se, ora che gli atti relativi alla determinazione del numero e locazione delle nuove farmacie non possono essere utilizzati dalla nuova legge provinciale, il tema delle nuove farmacie tornerà ad impegnare nuovamente circoscrizioni, commissioni competenti e Consiglio Comunale con ulteriori nuove spese.

In allegato un estratto della LEGGE PROVINCIALE 4 ottobre 2012, n. 21

Estratto LEGGE PROVINCIALE 4 ottobre 2012, n. 21

 

Ne parla la stampa:

“l’Adige” – 7 novembre 2012

“Trentino” – 7 novembre 2012

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