Onestà intellettuale, l’unico valore che ci rende uomini

Non ho mai nascosto il mio pensiero, sia in pubblico che in privato, e ne vado fiero perché così riesco a confrontarmi con la gente, guardandola negli occhi e senza provare imbarazzo. La testardaggine nell’esternare le mie convinzioni ha tuttavia prodotto l’esacerbarsi del malessere dei gruppi lgbt e una minaccia di morte alla mia persona sui social network.

Il paradosso della modernità consiste proprio in questo: si demoliscono le posizioni (legittime) di un avversario non attraverso lo scambio dialettico, bensì adoperando lo strumento sempre efficace della denigrazione, dell’intimidazione e delle offese, una sorta di avvelenamento sistematico del dibattito pubblico; tipico atteggiamento di chi, pur di imporre la sua visione, è pronto a tutto.

A costoro dico per l’ennesima volta (ahimè invano) che il sottoscritto non è omofobo, né misogino, né razzista... Sono un semplice cittadino, un consigliere che cerca di fare al meglio ciò che ritiene essere il bene della nostra terra onorando storia, cultura e valori. Se i miei detrattori non ne sono convinti, li invito a denunciare mie singole azioni, scritti o interventi che oggettivamente risultano discriminatori e contrari al rispetto del individuo in quanto tale: liberissimi di scegliere quale accusa (strumentale) formulare a mio carico.

L’intellettuale e politico greco Alekos Panagulis disse che “essere un uomo significa avere coraggio, avere dignità. Significa credere nell’umanità. Significa lottare. E vincere”. In linea con la citazione, dichiaro che non verrà mai meno la mia tenacia nel dire quello che penso, in modo libero e razionale, senza ambiguità o scorrettezze, perchè è l’onestà l’unico autentico valore che ci conferisce l’appellativo di uomini.

Claudio Cia

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