Opera universitaria: alla Giunta provinciale la scelta del Presidente dell’ente strumentale.

Disegno di legge “Modificazioni della legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 (Norme in materia di diritto allo studio nell’ambito dell’istruzione superiore)”.

 

Relazione illustrativa

L’Opera Universitaria è un ente strumentale della Provincia Autonoma di Trento. Detto ente riceve la maggioranza dei suoi fondi dalla Provincia, i quali vengono poi utilizzati per fornire servizi ed interventi (borse di studio, sostegno alla residenzialità ecc.) finalizzati a favorire il diritto allo studio di chi sceglie di formarsi presso l’Università degli Studi di Trento.

L’attuale disciplina provinciale prevede che il Presidente di Opera Universitaria venga scelto di concerto tra il Rettore dell’Università e la Provincia Autonoma. Detta modalità di selezione è unica nel suo genere, visto che in tutti gli altri enti strumentali della Provincia spetta a quest’ultima la nomina degli amministratori di vertice.

Questo disegno di legge intende quindi modificare questo sistema, andando incontro alle esigenze della Provincia senza inficiare il diritto allo studio e l’indipendenza dell’Università. Infatti la novella proposta prevede che il Presidente dell’Opera sia scelto dalla Provincia “sentito” il Rettore, sulla base delle referenze gestionali, manageriali e dell’esperienza maturata nel comparto istruzione. La riforma non ha alcuna mira autoritaria ma si pone invece nell’ottica del rispetto del principio di buon andamento della pubblica amministrazione: l’Opera Universitaria è un ente strumentale della Provincia che gestisce risorse provenienti dal bilancio della PAT e che si occupa di attività amministrativa. Esso non può influire in alcun modo sull’insegnamento o sull’offerta formativa di UniTn.

Alla luce di tutto ciò la Provincia deve poter scegliere in autonomia il Presidente, che di fatto è legittimato ai sensi dell’art. 2 della Legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 a favorire e finalizzare, oltre che interventi volti a favorire la fruizione dei servizi già esistenti sul territorio, servizi specifici di carattere culturale, editoriale, ricreativo, turistico e sportivo nonché ogni intervento utile a realizzare le finalità della legge stessa. L’attività amministrativa è di competenza dell’Esecutivo, il quale non può essere vincolato nelle sue scelte da intese che comportano una capitis deminutio delle competenze statutarie del Governo Provinciale.

Cons. Claudio Cia

 

DISEGNO DI LEGGE 9 ottobre 2019, n. 32
Modificazione dell’articolo 6 della legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 (Norme in materia di diritto allo studio nell’ambito dell’istruzione superiore)

Art. 1
Modificazione dell’articolo 6 della legge provinciale 24 maggio 1991, n. 9 (Norme in materia di diritto allo studio nell’ambito dell’istruzione superiore)

1. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 6 della legge provinciale n. 9 del 1991 è sostituita dalla seguente:

“a) il presidente scelto, sentito il rettore dell’università, tra personalità con importanti referenze gestionali, manageriali o con significative esperienze nel campo dell’istruzione, della ricerca e dell’università;”.

 

 

Qui il mio precedente intervento: Opera Universitaria, Cia (AGIRE): “Il mio è un provvedimento di buon senso”

 

Esito dell'iniziativa

 

Disegno di legge depositato il  9 ottobre 2019. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: disegno di legge n. 32/XVI

 

 

 

L’incredibile articolo sul “Corriere del Trentino” del 13 febbraio 2020, nel quale al grido di “In Trentino si è sempre fatto così”, a fronte di una proposta legislativa assolutamente legittima, la risposta sono una sequela di minacce di ritorsioni da parte del rettore. Viva la democrazia:

 

 

 

 

 

L’articolo sul “Corriere del Trentino” del 14 febbraio, con la replica dell’Assessore Bisesti:

 

 

 

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