Ospedale S. Lorenzo di Borgo Valsugana: utenti volutamente forzati verso la libera professione?

Sono venuto a conoscenza che da oltre un anno, la Radiologia dell’Ospedale di Borgo ha pesantemente ridotto gli spazi per gli esami ecografici e gli esami TAC in regime istituzionale (ossia in regime di ticket), determinando uno spostamento dell’utenza verso gli appuntamenti in Libera Professione.

Questo che denuncio è stato fatto chiudendo le agende di prenotazione di esami ecografici nelle giornate di lunedì e venerdì, ma lasciando sempre aperte quelle della libera professione. Naturalmente la chiusura delle agende di 2 giorni su 5 di attività eco ha portato alla crescita fuori controllo dei tempi di attesa per gli esami ecografici da eseguire a Borgo, in particolare quelli con RAO B, che andrebbero eseguiti entro 10 giorni, ma che a Borgo trovano posto mai prima di 25-30 giorni, con la conseguenza che i borghesani e tutti i cittadini della Valsugana che richiedono un appuntamento si sentono offrire sedi lontane e disagiate oppure un appuntamento in Libera Professione: con l’aggiunta di una certa cifra (per un eco 9 Euro, molti di più per una TAC),  viene assicurato un posto nella lista di Libera Professione Agevolata in tempi rapidissimi, a volte anche nel giorno stesso. Certo, purtroppo anche chi sarebbe esente ticket è costretto a pagare lo stesso ticket con la maggiorazione, ma questo par importare poco a chi ha avallato questo modus operandi.

Anche gli esami in RAO C della Radiologia dell’Ospedale di Borgo Valsugana da tempo non rispettano la tempistica dei 30 giorni: oramai da tempo veleggiano oltre i 40. Per quanto riguarda gli esami senza RAO, da quando è stata disposta la chiusura delle agende di 2 giorni su 5 di attività, sono schizzati da una attesa di una 80ina di giorni ad oltre 120-130.

Da dati in mio possesso risulta che il numero complessivo di esami ecografici svolti nella Radiologia del S. Lorenzo è piuttosto costante negli ultimi anni, quello che è cambiato è che sono cresciuti a dismisura gli esami eseguiti in Libera Professione a scapito di quelli a ticket, per i motivi illustrati sopra. Identica dal 2016 anche la pianta organica che a Borgo prevede due Medici Radiologi, oltre al Direttore Dr. Centonze. Interessante sarebbe sapere chi ha deciso di chiudere 2 giorni su 5 l’attività ecografica istituzionale forzando gli utenti verso la Libera Professione: è una decisione della APSS? Lo ha deciso la Direzione Ospedaliera? Lo ha deciso in autonomia il Primario della Radiologia?  Altrettanto importante sarebbe verificare se nelle giornate di chiusura i Medici Radiologi fossero sempre presenti entrambi. Dalle informazioni in mio possesso sembra proprio di sì.

Ma c’è di più. Ora lo stesso diabolico giochetto si sta facendo con le TAC. Anche le agende di prenotazione delle TAC risultano chiuse tutti i lunedì e tutti i venerdì da parecchio tempo, inoltre gli esami vengono fermati alle 14.30, anche se i medici sono presenti fino alle 16 ed i ecnici sono presenti fin oltre le 15.00. Come ovvio anche questo sta provocando lo stesso effetto visto con le ecografie: a Borgo i tempi di prenotazione degli esami TAC con mezzo di contrasto RAO A e B non vengono più rispettati (siamo a ben oltre i 10 giorni), e pure i tempi senza RAO sono passati nel 2018 da poco più di 60 giorni di inizio anno ad oltre 90-100. Ma anche qui c’è la Libera Professione, sempre aperta, sempre disponibile, velocissima. Pagando, anche gli esenti.  E anche qui ci piacerebbe sapere se nelle giornate di lunedì e venerdì, con ecografie e TAC chiuse, i Medici Radiologi in servizio sono sempre stati due.

È urgente che vengano riaperti gli appuntamenti per esami TAC ed eco delle giornate di lunedì e venerdì, che si possano prenotare esami  ecografici anche al pomeriggio (da tempo di pomeriggio si può solo pagando la Libera Professione! Come se la gente non lavorasse, magari part-time, e potrebbe magari evitarsi di dover chiedere permessi sul lavoro o magari prendere ferie, pur di non dover fare lunghi tragitti lontano da casa, o non avesse mai impegni la mattina!), che gli esami TAC si svolgano fino alle 15.00 e che non venga accettato di concedere ulteriore Libera Professione come sembra sia stato richiesto dal Dr. Centonze.

È bene che i cittadini sappiano che tutta la Libera Professione non viene mai svolta dopo l’orario normale di lavoro, come sarebbe giusto, e con timbrature apposite di entrata/uscita, ma vengono svolte durante l’orario istituzionale, sottraendo tempo, spazi, personale ed apparecchiature alla normale attività. Evidenziamo anche che se a Borgo Valsugana esistono due ecografi, per cui mentre uno può venire usato per attività istituzionale ce n’è un secondo usabile parallelamente per l’attività libero professionale, esiste una sola TAC: concedere Libera Professione in queste condizioni significa che un politraumatizzato del Pronto Soccorso potrebbe essere costretto ad attendere per fare una indispensabile ed immediata TAC solo perché l’apparecchio è occupato per l’esecuzione di esami della Libera Professione. Se si vuole lasciare fare la Libera Professione in TAC, la si faccia oltre l’orario normale e soprattutto la si faccia là dove ci sono più apparecchi TAC disponibili, non certo all’Ospedale S. Lorenzo dove la presenza di una sola TAC può facilmente creare situazioni come quella ipotizzata che sarebbero davvero intollerabili.

È ora di finirla con la politica che costringe i cittadini a diventare clienti per la Libera Professione.

Cons. Claudio Cia

 

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 20 settembre 2018. Non pubblicato a causa della par-condicio.

 

 

 

 

Si allega nota ricevuta dal Direttore del Servizio di Radiologia della Struttura Ospedaliera di Borgo Valsugana:

 

nota su chiusura appuntamenti Ecografia e Tomografia Computerizzata a Borgo

 

 

 

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