Pacchi regalo elargiti dalla Provincia. E’ ancora in voga questa usanza?

Il Natale si avvicina, le luminarie riscaldano con la loro luce le vie della città, le bancarelle sono agghindate, tutti siamo più buoni, compriamo e riceviamo i consueti regali che simboleggiano il momento di festa.

Anche dai palazzi istituzionali, Provincia e Regione, per anni, sono partiti pacchi di regali natalizi con destinazione ignota. A chi erano inviati non è dato sapere. Pochi cittadini ne sono a conoscenza ma spesso queste ed altre prassi si sono talmente radicate nel tempo dal sembrare del tutto normali, tanto che chiedendo informazioni in merito la principale risposta che si porta a casa è il classico “e che c’è di strano?”. Niente, verrebbe da rispondere, se non fosse che l’unico elemento certo è che questa pratica “istituzionale” viene portata avanti grazie ai soldi dei cittadini.

A detta dello scrivente, un eventuale protrarsi della consuetudine appena evidenziata apparirebbe inopportuno nel momento di crisi in cui viviamo e, cosa ancor più grave, rappresenta una concreta mancanza di rispetto nei confronti dei trentini che vivono in una situazione economica poco piacevole.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se la consuetudine dei pacchi regalo provinciali viene ancora portata avanti;
  2. il numero di pacchi natalizi elargiti negli ultimi 10 anni, compreso eventualmente l’anno corrente;
  3. la spesa complessiva per i pacchi natalizi elargiti negli ultimi 10 anni, compreso eventualmente l’anno corrente;
  4. il contenuto dei pacchi natalizi (a titolo esemplificativo: bottiglie di vino, panettoni, spumante, stampe artistiche, ecc…);
  5. le persone fisiche e giuridiche, le fondazioni, i comitati e le onlus destinatari di questi regali nel corrente anno e negli ultimi 10 anni, compreso eventualmente l’anno corrente;
  6. da quanti anni esiste questa consuetudine e a chi è imputabile (id est: chi l’ha decretata);
  7. quale/i soggetto/i si occupa/no materialmente della preparazione di questi pacchi;
  8. nel caso la tradizione fosse tuttora in corso, se non ritenga opportuno eliminare dal prossimo anno questa consuetudine, scegliendo di destinare il denaro pubblico ad attività più importanti ed urgenti.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta depositata il 23 dicembre 2015. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2472/XV

 

Risposta ricevuta il 22 aprile 2016.

 

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