Panace di Mantegazza, pianta pericolosa diffusa anche in Trentino

Con la presente interrogazione si intende portare all’attenzione la presenza sul territorio provinciale di piante di Panace di Mantegazza, specialmente nei dintorni del capoluogo.

La Panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum L.) è una pianta erbacea della famiglia delle ombrellifere, presenta foglie di grandi dimensioni i cui piccioli sono ricchi di aculei e un fiore che ricorda quello del Sambuco. Si tratta di una pianta invasiva originaria del Caucaso e presente in alcune regioni d’Italia, ormai data per “naturalizzata” anche nella nostra Regione, con diffusione lungo i corsi d’acqua, nei prati e nei luoghi incolti.

La Panace di Mantegazza è una pianta pericolosa per la pelle e per gli occhi. Dopo il contatto con le piante e in seguito all’esposizione a radiazione solare diretta o a raggi U.V. compaiono gravi infiammazioni della pelle con estese lesioni bollose. Chi non conosce la pianta può confondere queste lesioni con piaghe da ustione chimica, scarlattina, herpes o simili.

Anche in Trentino sono diversi gli avvistamenti, in particolare nelle vicinanze del fiume Adige, spesso ad opera di corridori o ciclisti, qualcuno dei quali ha imparato a proprie spese la pericolosità di questa pianta. Una segnalazione particolarmente circostanziata e documentata riguarda la zona di Trento sud all’altezza della rotatoria davanti ad un noto fast-food, dove nella scarpata a bordo strada è presente una evidente concentrazione di queste piante, che si espandono direttamente sulla pista ciclabile. Come già detto gli effetti del contatto con questo vegetale sono tanto pericolosi quanto poco noti, in primis alle autorità competenti ed ospedali, seppur vi siano già stati casi di ustione da contatto.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se la presenza in Trentino della pianta Panace di Mantegazza (Heracleum mantegazzianum L.) è nota e monitorata;
  2. se sono già attuate iniziative di comunicazione/informazione alla popolazione;
  3. se sono previsti interventi di contenimento ed eradicazione in via precauzionale e preventiva;
  4. se presso le strutture sanitarie provinciali risultano accessi per reazioni da contatto con tale pianta;
  5. se per fini epidemiologici e di valutazione si ritenga utile monitorare gli eventuali effetti indesiderati conseguenti il contatto con tale pianta erbacea.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 30 giugno 2016, in attesa di risposta. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3257/XV

 

 

Alcune foto della pianta:

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Chi monitora la Panace di Mantegazza in Trentino?

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