Parcheggio interrato da 300 posti a Pergine: cosa ne impedisce l’apertura?

Nel 1993 l’Amministrazione comunale di Pergine Valsugana approvava un piano di interventi che prevedeva nella zona del Tegazzo la realizzazione di un parcheggio con 400 posti macchina, dei quali 300 interrati.

La Provincia aveva approvato l’opera e previsto il suo finanziamento nel 1996, ma inquadrandola come infrastruttura d’appoggio al palazzetto dello sport dell’Istituto scolastico “Marie Curie” e con i soli posti in superficie. In seguito, il Comune aveva sollecitato la Provincia circa le necessità di un parcheggio più capiente, che assolvesse anche ad una più ampia funzione di attestamento a servizio di tutta la cittadina. A seguito di tale richiesta, la Provincia aveva redatto il progetto per i due piani interrati di posti auto, nel 2003, disponendone successivamente il finanziamento, nel 2005.

 

 

Nel 2007 si svolgeva la gara d’appalto per la realizzazione dell’opera, con un importo a base d’asta di 4 milioni di euro. L’impresa Alto Garda spa si aggiudicava la gara, con un’offerta di poco inferiore a 3 milioni di euro. I lavori iniziarono nel dicembre 2007, ma ben presto si manifestarono problemi relativi allo smaltimento del materiale scavato, data la presenza di arsenico in misura eccessiva. Si arrivò a definire una soluzione che, al costo di ulteriori 300.000 euro, stabiliva di provvedere al deposito del materiale di scavo nell’area artigianale che era in via di realizzazione alle porte di Canezza.

Nel maggio 2009, il cantiere per la realizzazione dei due piani interrati– situato tra via Tegazzo e via San Pietro – veniva aperto, con la contestuale chiusura all’uso pubblico dei posti in superficie e i connessi disagi per i cittadini e per i commercianti della zona. Si prevedeva di completare i lavori per settembre 2010, con la realizzazione di 256 posti auto, 52 dei quali in superficie e i rimanenti 204 nei due piani interrati, l’assegnazione del 1° piano interrato ad uso della scuola e del palazzetto dello sport e la destinazione pubblica, e almeno provvisoriamente gratuita, per i posti in superficie e per quelli realizzati nel 2° piano interrato.

Le cronache riportano che, dal 2009 ad oggi, la realizzazione dell’opera è proceduta al rallentatore, poiché, ai problemi riguardanti la collocazione del materiale di scavo contenente arsenico, si sono poi aggiunti una serie di contenziosi con l’impresa costruttrice, individuata nella Azzolini. L’opera è rimasta incompiuta e, nonostante i solleciti provenuti da più parti, i lavori si sono fermati. Alla fine del 2014, rispondendo a un’interrogazione, il sindaco Roberto Oss Emer comunicava che il contenzioso in atto con l’impresa costruttrice Azzolini era in fase definizione e che si prevedeva per marzo 2015 l’apertura dei due piani interrati. Ancor più rapida sarebbe stata la collocazione di alcuni punti luce, sia sul lato di via Tegazzo sia sul lato di via San Pietro, che avrebbero portato a una prima disponibilità di 38 posti auto in superficie e circa altri 30 posti auto in via Tegazzo. Tale disponibilità si rivelava essenziale per togliere le auto dall’area verde antistante la chiesa parrocchiale e procedere alla sua sistemazione, con un investimento di circa 250.000 euro.

Ho avuto modo in questi giorni di verificare che, purtroppo, anche le ultime scadenze indicate per l’apertura dei due piani interrati non sono state rispettate e che, pertanto, a 22 anni dal suo inserimento nel piano di interventi del Comune di Pergine, il parcheggio multipiano con i due livelli interrati non è ancora utilizzabile. Tutto ciò, peraltro, nonostante l’opera appaia conclusa, come ho potuto verificare durante un sopralluogo, nel corso del quale ho accertato che le opere murarie sono state completate, che le porte sono tutte posizionate, che la segnaletica è già completamente realizzata e che l’unica mancanza appare quella del wc nei bagni, la cui assenza non può certamente rimandare l’apertura del parcheggio. La struttura è già dotata dell’impianto di illuminazione, i rilevatori antincendio sono ancora riparati dalla plastica protettiva, nei bagni piastrellati è già presente la caldaia per l’acqua calda. Si vuole aspettare che l’incuria e i vandali abbiano il sopravvento sulla struttura?

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. per quale motivo il parcheggio interrato nell’area del Tegazzo a Pergine Valsugana non sia ancora stato aperto;
  2. quali siano i rapporti tra l’impresa aggiudicataria dell’appalto, denominata Alto Garda spa e l’impresa costruttrice individuata come Azzolini;
  3. quale sia la partita IVA della ditta che si era aggiudicata a suo tempo la gara ed il numero di R.G. della procedura fallimentare;
  4. a quanto ammontino i costi sostenuti fino ad ora dalla Provincia per la realizzazione del parcheggio con posti macchina in superficie e su due piani interrati, distinguendo tra quelli connessi alla realizzazione materiale dell’infrastruttura e quelli connessi alla gestione del contenzioso con l’impresa costruttrice;
  5. quando si prevede, in termini realistici, di poter aprire il parcheggio nella totalità dei posti auto che vi sono stati realizzati;
  6. quali motivi, se ve ne sono, la Provincia ritenga di poter ragionevolmente addurre per spiegare l’inaccettabile ritardo nel completamento di un’opera particolarmente rilevante per garantire una miglior vivibilità della cittadina di Pergine.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

 

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione depositata in Consiglio provinciale il 24 ottobre 2015. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2255/XV

 

Risposta ricevuta il 18 gennaio 2016: risposta interrogazione n. 2255 – parcheggio interrato Pergine

 

 

 

Gli articoli sulla stampa locale: Ventidue anni per il parcheggio a Pergine

 

 

 

Le foto del parcheggio:

 

 

2 commenti

  1. Ciao sono un ragazzo che al tempo nel 2013 o 14 era sceso con degli amici a fare un giro in piena notte Giusto per spaventarci un po’, bhe il nocciolo è che arrivati al secondo interrato entriamo e sbam soffitti sbagliati alti solamente 1.85 una persona media passa a malapena contando le luci, ridicoli.

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