Per la convalida delle firme chiamato Cia

Sono stato contattato per svolgere il ruolo di “autenticatore” delle sottoscrizioni.

Infatti, come saprà chi in passato ha già raccolto firme per iniziative popolari, queste devono essere “autenticate” da alcuni soggetti specifici, come notai, sindaci, consiglieri… non esiste al momento la possibilità da parte di singoli cittadini che ne facciano richiesta e debitamente autorizzati dal sindaco, di svolgere la stessa funzione.

Questi vincoli rallentano ed ostacolano le iniziative popolari, infatti i comitati spesso si ritrovano ad effettuare una sorta di questua tra i vari soggetti, alla ricerca di chi possa svolgere tale compito. Chiaramente quando parte un’iniziativa popolare è perchè i cittadini non sono soddisfatti di un certo tipo di gestione da parte di chi amministra il territorio, ed è abbastanza comprensibile come sia “difficile” trovare amministratori per l’autentica delle sottoscrizioni e come questo possa causare anche strumentalizzazioni delle raccolte firme, che da “popolari” si trasformano in trofei per i partiti che sostengono le raccolte.

E’ per questo che ho accettato volentieri questo compito, come figura totalmente “esterna”, perchè la popolazione locale abbia la possibilità di esprimersi.

In questo caso specifico si tratta di una consultazione prevista dall’art.5 L.P. Trento 14 giugno 2005, n.6 (nuova disciplina dell’amministrazione dei beni di uso civico) e 11 Regolamento L.P. citata, affinchè i beni di proprietà di Villamontagna siano amministrati direttamente dalla comunità proprietaria con proprio consiglio di amministrazione e presidente eletti in seno alla comunità stessa ed a norma di statuto.

 

 

Esito dell'iniziativa

 

Fonte dell’articolo riportato in basso:

 

“l’Adige” – 24 agosto 2013

 

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