Per la scuola di Cognola un cambio di rotta

Ho appreso dalla stampa che il Consiglio circoscrizionale dell’Argentario all’unanimità ha stoppato il progetto di realizzazione del nuovo accesso, un tunnel, alla Caserma/magazzino dell’esistente struttura dei Vigili del Fuoco che si trova all’interno dell’edifico scolastico di Cognola. Progetto che, va ricordato, qualche mese prima aveva invece approvato a larga maggioranza.

Un’opera da 580 mila euro, così ci era stato detto, per poi scoprire recentemente che sarebbe costata circa 1 milione.

Finalmente un atto di responsabilità a cui, piaccia o non piaccia, hanno contribuito i consiglieri di “Civica Trentina”. A tale proposito rammento che assieme al Consigliere Giorgio Piffer, al Consigliere Paolo Visintainer, al dott. Roberto Pergher, alla signora Lorena Burlon e ad altri abitanti di Cognola, già nel dicembre 2013 avevamo notato ed evidenziato come l’opera prevista presentasse difficoltà tecniche che ingeneravano spese che non si giustificavano per soddisfare l’ufficiale obiettivo di “realizzare due accessi indipendenti a servizio il primo delle attività scolastiche ed il secondo da utilizzare esclusivamente dai vigili del fuoco di Cognola”. Ne eravamo cosi convinti che in aprile, durante l’Argentario Day, abbiamo organizzato una raccolta firme e presentato in Consiglio comunale di Trento un documento con cui si chiedeva al Sindaco di “valutare seriamente la possibilità di soprassedere a tale intervento per una diversa soluzione e di destinare tale denaro alla scuola che presenta numerose criticità che attendono da anni risposte“. A sostegno di questa nostra richiesta abbiamo portato in aula oltre 400 firme di residenti di Cognola e nonostante ciò la nostra proposta è stata respinta.

Tra quanti però l’hanno sostenuta va menzionato il Presidente del Consiglio Renato Pegoretti che, pur appartenendo alla coalizione di maggioranza che governa la città, ha avuto il coraggio di smarcarsi da una decisione che non condivideva e lo ha fatto proponendo come alternativa una recinzione da realizzarsi sul piazzale che assicurasse ai mezzi dei Vigili del Fuoco una corsia fisicamente separata dal resto dell’edificio scolastico: soluzione, anche questa, non presa in considerazione e quindi cassata.

Se in aula ne siamo usciti sconfitti ora però giustizia è stata fatta: abbiamo fatto conoscere alla gente come e dove si volevano spendere questi soldi pubblici, costretto la politica a ripensare all’utilità della spesa per quest’opera e a sospenderne la sua realizzazione optando per l’alternativa indicata, per l’appunto, da Pegoretti. Il tutto documentato nei verbali dei rispettivi Consigli… chi ha orecchi per intendere intenda!

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