Perchè non si sono accorpate le votazioni per le fusioni, al referendum nazionale del 4 dicembre?

La Giunta regionale, con deliberazione 185 del 10 ottobre 2016 ha fissato la data di domenica 20 novembre 2016 per il referendum di fusione tra i Comuni di Mazzin, Pozza di Fassa, Soraga e Vigo di Fassa, nel nuovo municipio di “Sèn Jan di Fassa”, con capoluogo a Pozza di Fassa. Circa 3.500 gli elettori chiamati alle urne, che hanno già respinto la proposta di fusione.

Con delibera 211 dell’11 novembre 2016, ha inoltre fissato la data di domenica 18 dicembre 2016, con urne aperte nei tre comuni dalle 8 alle 2, per il referendum di fusione tra i Comuni di Castelfondo, Fondo e Malosco, per dare vita al nuovo municipio di “Alta Val di Non”. Saranno 1.960 gli elettori chiamati a esprimersi.

In data 26 settembre 2016 il Consiglio dei ministri ha ufficializzato la data del 4 dicembre 2016 per il referendum costituzionale. Non sfugge che le date fissate per i referendum consultivi dei comuni trentini si svolgono nel raggio di due settimane dal referendum nazionale.

In un’ottica di risparmio di risorse dell’ente pubblico e del tempo dei cittadini coinvolti, viene da chiedersi cosa abbia impedito l’accorpamento dei referendum consultivi comunali, al referendum costituzionale del 4 dicembre.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta regionale per sapere:

  1. se vi siano impedimenti normativi all’accorpamento dei referendum consultivi comunali con un referendum nazionale, ed eventualmente come potrebbero essere superati;
  2. qual è il costo totale a carico degli enti pubblici per le due operazioni referendarie del 20 novembre 2016 e del 18 dicembre 2016;
  3. se è quantificabile il risparmio ipotetico derivante dall’accorpamento dei due referendum consultivi in premessa, al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta;

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione regionale n. 210, presentata il 6 dicembre 2016.

 

Risposta ricevuta il 16 dicembre 2016: risposta interrogazione regionale 210 – accorpamento referendum

 

 

 

 

 

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.