Piccole e medie imprese: cosa cambia con la nuova norma di attuazione sugli appalti?

Recentemente è apparsa nella rassegna stampa della Provincia Autonoma di Trento, con i consueti toni enfatici, la notizia che la Regione Trentino Alto Adige ha allargato ulteriormente l’orizzonte delle proprie competenze in materia di appalti. Analoga notizia è stata riportata dai telegiornali locali con interviste ai protagonisti di tale importante conquista autonomista, ossia i Presidenti delle Province autonome di Bolzano e Trento.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri nel comunicato n. 40 del 28 luglio 2017 ha effettivamente confermato tale evento precisando che “il testo (del decreto) prevede che le Province autonome di Trento e Bolzano disciplinino con legge provinciale le procedure di aggiudicazione e i contrati pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, nel rispetto della normativa dell’Unione europea e delle norme legislative fondamentali di riforma economico-sociale. E’ previsto, inoltre, che in ambito provinciale si possano attuare misure che agevolino la partecipazione delle piccole e medie imprese agli appalti pubblici, in quanto importanti fonti di competenze imprenditoriali, d’innovazione e di occupazione”.

Sino ad oggi e salvo errore, il decreto legislativo annunciato dal Governo non sembra ancora pubblicato. Dovendomi quindi rimettere al testo del Comunicato faccio ovviamente fatica a comprendere lo spessore del decreto e dunque i toni trionfalistici con i quali il Presidente Ugo Rossi ed il collega Arno Kompatcher sembrano averne accompagnato la stesura. Nella parte sopra sottolineata si ribadisce in sostanza che la Provincia autonoma di Trento potrà legiferare in materia di contratti restando nel solco dei principi della normativa europea e delle norme fondamentali dello Stato; per le mie scarse conoscenze di diritto mi sembra che il decreto nulla modifichi rispetto all’attuale quadro ordinamentale.

Ricordo che con recente legge provinciale (9 marzo 2016 n. 2) la Provincia aveva inteso anticipare la legislazione dello Stato in materia di appalti e contratti recependo, in anteprima, le direttive comunitarie del 2014 n. 23 e 24 e che nel confronto con quest’ultimo l’articolo 2, ove si faceva appunto riferimento alle norme fondamentali di riforma economico-sociale, era stato modificato nel testo attuale a seguito proprio dell’intervento dei parlamentari regionali.

Si rileva, inoltre, che già alcuni articoli della medesima legge sono stati promossi come importanti conquiste all’atto della sua presentazione, a favore del mondo delle piccole e medie imprese; a tal proposito si citano in termini esemplificativi gli articoli 1, comma 3, articolo 7 comma 1, articolo 17 comma 5 lettera m) e articolo 31.

Nessuno peraltro sembra oggi ricordare che il favor nei confronti delle piccole e medie imprese è presente nelle direttive di cui sopra ed anche in alcuni passaggi del cosiddetto nuovo codice dei contratti, decreto legislativo 50/ 2016.

Premesso quanto sopra, si interroga il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

  1. quando sarà presumibilmente pubblicato il testo del decreto legislativo che amplia le competenze costituzionali della Regione Trentino Alto Adige in materia di appalti e contratti;
  2. se è possibile comunque conoscere il contenuto del decreto in termini più ampi di quanto possa esprimere un comunicato del Governo o dell’Ufficio stampa della Giunta provinciale;
  3. quali saranno concretamente gli elementi e o gli articoli sui quali la Giunta potrà proporre modifiche all’attuale testo legislativo (LP 2/2016) senza incorrere in rilievi mossi dall’Autorità per la tutela della concorrenza o in ulteriori e costosi contenziosi giudiziari in fase applicativa;
  4. se le attuali disposizioni legislative provinciali non consentivano comunque di promuovere l’attività delle piccole e medie imprese del Trentino attraverso l’uso ponderato degli articoli e commi richiamati in premessa;
  5. in che misura si potrà affermare l’ampliamento delle competenze rispetto a quanto già definito dall’articolo 8 comma 1 punto 17 dello Statuto speciale per il TAA, secondo le note giurisprudenziali e rilievi costituzionali;
  6. se l’obbligo sostanziale (articolo 4 della legge provinciale 2/2016) di uniformare le linee guida di disciplina della materia in oggetto con le linee guida di ANAC sarà superato in forza proprio del decreto in corso di pubblicazione o modifica.

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 5 settembre 2017. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 4983/XV

 

 

Risposta ricevuta il 16 novembre 2017:

 

risposta interrogazione 4983 – norme attuazione appalti

 

risposta interrogazione 4983 – allegato

 

 

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