Il piccolo Charlie e il silenzio delle nostre Istituzioni, nuovo appello al Presidente del Consiglio provinciale

Egregio Presidente Bruno Dorigatti,

in data 10 luglio avevo inviato alla Sua attenzione una lettera per chiedere un intervento sul caso del piccolo Charlie Gard, un piccolo segnale per dire che le Istituzioni trentine non sono indifferenti di fronte all’oscuro pensiero che una vita non sia degna di essere vissuta, e perciò debba essere interrotta prima del tempo e del naturale decorso della malattia.

Con la presente sono a rinnovare l’appello, nel giorno in cui tale vicenda torna nelle aule dei tribunali inglesi, per una presa di posizione, come le tante espresse da parte della Presidenza del Consiglio provinciale di Trento su molteplici temi di attualità, anche internazionali, segno di attenzione e sensibilità al mondo che ci circonda.

Moltissime sono le persone nel mondo che si sono mobilitate per salvare questo bambino. A tal proposito anche a Trento si è tenuta il 6 luglio una processione e un momento di preghiera per Charlie. Anche alcuni enti territoriali hanno deciso di mandare un segnale al mondo: la Regione Lombardia ad esempio ha apposto un cartello con l’hashtag “Save Charlie”, mentre il Comune di Savona ha disposto di illuminare il Municipio di blu, così come è stata illuminata di blu la cupola di Novara e la fontana di piazza Dante a Imperia; in Trentino a illuminarsi di blu è stato il Comune di Avio.

Un silenzio assordante pare invece provenire dalle massime istituzioni trentine. E’ un’occasione troppo importante per non schierarsi al fianco di tutti Charlie del mondo, per sostenere il diritto alla vita, un diritto legato al riconoscimento della loro umanità, che non viene meno a causa della malattia e che nessuna sentenza può autorizzare ed ignorare.

Fiducioso della Sua attenzione, porgo cordiali saluti.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Lettera di sollecito inviata al presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti, dopo la precedente richiesta del 10 luglio.

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