Piramidi di Segonzano, un bene da difendere e tutelare: diventino patrimonio dell’umanità UNESCO

Le piramidi di Segonzano costituiscono senza ombra di dubbio uno dei patrimoni ambientali del Trentino. Queste formazioni geologiche, tanto maestose quanto delicate, sono il risultato della continua azione di erosione delle acque sul terreno in un deposito morenico, lasciato dalle lingue dei ghiacciai in epoca quaternaria.

Il parco delle piramidi è stato interessato più volte da lavori di sistemazione. Il primo intervento risale al 1882 ed è consistito nella predisposizione di argini dei canaloni (rio di Luch, rio delle Saline, val delle Oche, val Caiana) che partendo dai gruppi delle piramidi convogliano nel rio Regnana il materiale morenico derivante dalle acque di pioggia che hanno disegnato gli attuali gruppi di piramidi nella loro conformazione e posizione.

Il fenomeno di erosione è tutt’ora in atto e richiede quindi la necessaria attenzione dell’Ente pubblico onde scongiurare eventuali danneggiamenti sia per eventi naturalistici, sia per responsabilità umanane, come il rischio di speculazione edilizia, si veda ad esempio l’attuale tentativo di isolare una piramide dal parcola cosiddetta “Pala” – per la presenza in zona di un manufatto, nonché quello di modificare l’attuale capezzagna esistente per uso agricolo in strada che attraversa tutti i tre i canaloni ed essere percorribile con ogni mezzo sull’alveo del rio Regnana – in parte già realizzata – al latere della quale si intenderebbe realizzare un parcheggio. È legittimo perciò presumere un importante sviluppo edilizio all’interno dello stesso parco piramidi, al quale pare prestarsi il nuovo PRG in fase di approvazione.

Nel 1966, per effetto della nota alluvione, parte dei prati limitrofi al rio Regnana erano stati erosi. La parte interessata divenne di conseguenza parte dell’alveo del Rio suddetto e come tale acquisito dal demanio provinciale. Nel 2010 una pioggia della portata di 150/200 litri per metro quadro, ha determinato il riempimento del canalone del primo gruppo delle piramidi con conseguente esondazione. È legittimo ritenere che detto evento sia stato causato dalla parziale realizzazione della suddetta strada. Tali eventi non possono non far ritenere l’esistenza di un pericolo immanente con la necessaria suddetta attenzione.

Per completezza occorre aggiungere che a seguito dell’ultimo evento la PAT aveva assegnato un fondo di 422 mila euro per eseguire i necessari lavori di urgente ripristino. Detti lavori non risulta allo scrivente siano stati eseguiti con la necessaria efficacia onde scongiurare analoghi eventi futuri. Ciò – lascia presumere – al fine di non modificare il suddetto stato dei luoghi. L’unica opera visibile appare funzionale all’ingresso dei terreni privati ivi esistenti.

Alla luce dei suddetti eventi si ritiene opportuno la verifica degli stessi prima di procedere ad una qualsiasi assunzione di deliberazione in merito, a partire dalla deliberanda adozione del nuovo PRG, da parte della Giunta provinciale. Si chiede pertanto la sospensione di ogni adozione di provvedimenti in merito fino a quando tutti gli eventi suddetti non saranno chiariti anche al fine di evitare possibili configurazioni di ipotesi delittuose quale ad esempio quella di cui all’art. 323 c.p. (abuso d’ufficio).

Tutto quanto sopra, unitamente a rilevanti eventi storici (quale ad esempio: il sentiero del grande pittore e famoso artista tedesco A. Durer, il sentiero europeo lago di Costanza-Venezia, la battaglia di Segonzano che nel 1796 ha visto impegnate le truppe napoleoniche, ecc…) nonché l’esistenza in zona dei vigneti terrazzati della Val di Cembra, designa anche la valenza mondiale del sito delle piramidi di terra di Segonzano e l’unicità dello stesso. Il che consente di pensare all’opportunità di candidare tale bene ad essere incluso nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), seguendo e supportando il relativo iter, anche al fine di sottrarlo a possibili speculazioni private.

Ciò premesso, si interroga il Presidente della Provincia autonoma di Trento per sapere:

  • se non ritenga opportuno sospendere l’adozione di provvedimenti in merito all’area in questione, fino a quando gli eventi suddetti non saranno chiariti;
  • se non ritenga necessaria una rivisitazione delle competenze del Servizio Ripristino e Valorizzazione Ambientale a tutela dell’inviolabilità del sito;
  • se corrisponde al vero la non competenza su tale sito del Servizio Bacini Montani della PAT e in tal caso per quale motivo non ne è investito;
  • se può riferire in merito agli sviluppi del progetto Life + T.E.N. (Trentino Ecological Network) e in particolare se vi sono riferimenti all’area in oggetto;
  • se sia a conoscenza dell’esistenza di antichi forni siti in loco e usati in passato per la cottura delle pietre per ricavarne calce e se si prevedano progetti di recupero e valorizzazione;
  • se vi siano particolari motivi che non consentano di liberare dalla vegetazione, in particolare da specie aliene, l’area delle Piramidi e i muraglioni a secco realizzati ai tempi del governo austroungarico dal Servizio forestale per restituire visibilità all’area.

 

La mozione si conclude invece così:

Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta provinciale

  • ad attivare e sostenere l’iter necessario all’inserimento del sito naturale delle piramidi di terra di Segonzano nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

 

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione depositata il 25 luglio 2015. Segui l’iter sul sito istituzionale del Consiglio provinciale:

 

interrogazione n. 1841/XV

 

proposta di mozione n. 291/XV

 

 

Risposta all’interrogazione ricevuta il 9 dicembre 2015: risposta – interrogazione 1841 – valorizzazione Piramidi Segonzano

 

 

La mia precedente interrogazione: Piramidi di Segonzano, un patrimonio naturale non valorizzato

 

 

La petizione online per supportare la mozione depositata in Consiglio provinciale: FIRMA ANCHE TU!

 

 

Gli articoli sulla stampa locale e online: Le piramidi di Segonzano nel patrimonio Unesco

 

 

Assieme all’interrogazione è stata depositata una mozione per impegnare la Giunta ad attivare e sostenere l’iter necessario all’inserimento del sito naturale delle piramidi di terra di Segonzano nell’elenco del patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO.

 

 

Alcune foto:

 

Un’interessante pianta dell’area delle Piramidi:

 

pianta area Piramidi Segonzano

 

 

La foto aerea della zona:

 

ortofoto - area piramidi

 

 

 

 

 

 

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