Povertà a Trento: figure di una cartolina già vista?

Non so se i corpi che ho visto rannicchiati, prima e dopo il consiglio comunale di mercoledì 19 novembre, appartengono a figure di una cartolina già vista, certo è che quando il freddo ti avvolge e penetra nelle ossa, certe immagini si impongono alla tua attenzione perché non puoi sottrarti dal provare ad immaginare quanto è grande la crudeltà della solitudine e del gelo che privano di dignità le persone che eventi della vita costringono a vivere sulla strada avvolti in cartoni, nylon e qualche coperta.

Sotto il colonnato del Santuario della Madonna delle Laste, sul marciapiede di via Stoppani e all’ingresso di un condominio in via Antonio Gazzoletti ho visto individui che, pur ipotizzando vissuti diversi, vivono un unico presente: l’assenza di speranza nel futuro.

Premesso quanto sopra si chiede al signor sindaco di sapere:

  • se è a conoscenza che nei luoghi indicati in premessa ci sono persone che vivono all’addiaccio e se sono state identificate;
  • se per accogliere quanti ne hanno bisogno i dormitori pubblici sono già stati aperti, quanti sono i posti letto a disposizione e se si prevede che possano essere numericamente sufficienti per i bisogni crescenti di povertà sulla città di Trento;
  • se sul sito del Comune è possibile riportare sull’homepage il recapito dell’unità di strada che permetta ad ogni cittadino di segnalare situazioni come quelle riportate al sottoscritto.

Esito dell'iniziativa

 

Domanda di attualità depositata il 19 novembre 2014, in attesa di risposta.

 

I miei precedenti interventi sullo stesso tema:

 

dicembre 2013: Notti al freddo e spazi usufruibili chiusi e murati

 

novembre 2012: Trento: sempre più segni di povertà e disagio

 

dicembre 2010: “Senzatetto all’addiaccio”

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