Profughi in arrivo all’ex hotel Panorama di Sardagna?

In questi giorni la struttura che un tempo ospitava l’ex Hotel Panorama sembra essersi finalmente animata. Di proprietà della Provincia e notoriamente in stato di abbandono, per la sua ristrutturazione sono stati spesi oltre 4 milioni di denaro pubblico. Da recenti interrogazioni dello scrivente è emerso che sebbene chiuso, il complesso venga regolarmente riscaldato. Cinque piani di palazzo con ampie vetrate panoramiche sulla città capoluogo, completamente inutilizzato e in progressivo stato di degrado, dalle ampie zone di infiltrazioni d’acqua, al distacco del rivestimento esterno.

Tante sono state le proposte per il suo recupero, l’ultima delle quali una proposta di ordine del giorno con la quale il sottoscritto proponeva semplici iniziative tra le quali l’affidamento della struttura in comodato d’uso gratuito, sulla base di un progetto che valorizzasse le iniziative di investitori trentini rispettandone la vocazione turistica e impegnando al suo recupero funzionale. Oppure promuovere per cittadini e turisti la possibilità che, con lo stesso biglietto acquistato per l’ingresso ad uno dei musei presenti in città, si possa salire in funivia a Sardagna senza costi aggiuntivi. L’iniziativa non è stata approvata e l’abbandono è proseguito.

Negli ultimi giorni sembra però che intorno alla struttura vi sia un insolito via vai di tecnici e addetti che stanno portando mobili e brandine, facendo pulizie per predisporre la struttura ad una non meglio precisata iniziativa di accoglienza. Sul posto i residenti hanno provato a recuperare qualche informazione e dagli addetti ai lavori in diverse occasioni è emerso che i lavori riguarderebbero un progetto di accoglienza per i profughi. Con buona probabilità si potrebbe trattare dei nuovi arrivati dal centro di accoglienza friulano di Gradisca d’Isonzo. Se queste indiscrezioni si dimostrassero reali e fondate saremo di fronte all’ennesima iniziativa calata dall’alto sulla popolazione locale, con buona pace per la tanto decantata partecipazione.

Evidentemente altre risorse si dovranno aggiungere a quei 2 milioni e 600 mila euro che nel solo 2015 sono stati affidati dalla Provincia alle varie associazioni che si occupano di “accoglienza” per la gestione dell’emergenza profughi. Si ricorda come l’operazione di accoglienza alle Viote del Monte Bondone era costata oltre 217.000 euro. Altri 500.000 euro sono stati quantificati per adattare la palazzina che ospitava il personale delle caserme Damiano Chiesa a Trento sud.

Premesso quanto sopra, si interroga la Giunta provinciale per sapere:

  1. se corrisponda al vero la notizia che l’edificio Panorama di Sardagna è in fase di allestimento per ospitare dei profughi;
  2. in caso di risposta affermativa, quante persone ci si appresta ad ospitare nella struttura, se si tratterà di nuclei famigliari o di individui singoli e quale sarà la ripartizione per sesso ed età;
  3. se l’organo politico locale, Circoscrizione, è stato informato e coinvolto in questa operazione;
  4. quante sono le stanze all’interno della struttura, quante persone vi erano ospitate nell’ultimo periodo di utilizzo e quante è previsto saranno ospitate in seguito ad eventuali progetti di accoglienza profughi;
  5. se la struttura rispetti le normative in merito di sicurezza e abitabilità;
  6. quanto è stimato costerà il progetto di accoglienze presso l’edificio Panorama di Sardagna;

A norma di regolamento, si chiede risposta scritta.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta scritta presentata il 9 maggio 2016. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 3082/XV

 

Risposta ricevuta il 3 giugno 2016: risposta interrogazione 3082 – profughi a Sardagna

 

 

 

 

L’articolo sul “Trentino online”: Ex Panorama, in arrivo i profughi?

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Profughi in arrivo all’ex hotel Panorama di Sardagna?

 

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