​Provinciali 2018: ​nuovi schieramenti, vecchi trucchi.

Mentre oggi il Centrodestra Autonomista prosegue tranquillamente per la propria strada, verso un cambiamento di governo anche in Trentino alle Provinciali, grazie all’opera  di costruzione di uno schieramento formato sia dai partiti nazionali, (Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la neo ricostituita UDC) assieme alle formazioni civiche locali (A​GIRE, Progetto Trentino, Fassa, Autonomisti), ogni giorno quello che resta dell’ex maggioranza di centrosinistra provinciale, dopo il tracollo a Referendum e Politiche, perde qualche ulteriore pezzo.

I giornali locali non fanno che dare notizia della cosa, ma la nostra attenzione è da sempre rivolta principalmente ad altro: l’interesse dei trentini! I nostri concittadini non non ci chiedono miracoli, semplicemente si aspettano soluzioni ai loro problemi, perché so​l​o questa è la nostra ragion d’essere in politica. Non basta dimostrare infatti di essere ​”​nuovi​”​, ma anche di essere capaci di proporre nuove soluzioni ai problemi quotidiani.

Se, a quanto riportato dalla cronaca locale, il sindaco di Rovereto Francesco Valduga, dopo che per mesi ha smentito di aspirare a candidare alle provinciali perché eletto da poco come sindaco di Rovereto, ha deciso di smentire se stesso, non ci sembra né una novità rilevante né di particolare interesse per la risoluzione dei problemi dei trentini. Si tratta di una scelta improntata più alla consapevolezza che non verrebbe più rieletto, che ad altro. Su questo infatti e per le stesse ragioni sembra sia per essere seguito anche dall’UPT, tra i più fedeli “ex azionisti” del governo del centrosinistra, ormai pronti anch’essi ad abbandonare la barca che sta affondando con il Presidente della Provincia uscente Ugo Rossi, rimasto ormai prigioniero di un tragico abbraccio con il PD.

Molti osservatori in questi giorni hanno rilevato come alcune formazioni politiche locali, nascondendosi dietro la paura di farsi fagocitare dai partiti nazionali, cercheranno di formare schieramenti alternativi solo ed esclusivamente per tentare di eleggere dei propri rappresentanti (in realtà, come già avvenuto, solo il candidato Presidente e spesso neppure quello) giocandosi il tutto per tutto. L’unico risultato certo, oltre al tentativo di confondere l’elettorato, che però ormai sa bene chi rappresenta il cambiamento, è quello di riproporre i teatrini della vecchia politica, in cui il governo provinciale era condizionato da ricatti, quasi come se ci si muovesse all’interno del vecchio sistema elettorale proporzionale.

Oggi fortunatamente, piaccia o non piaccia, il sistema elettorale maggioritario garantisce a chi vincerà anche in Trentino di poter governare con tranquillità, per potersi concentrare sugli interessi dei cittadini invece che su quelli, molto più personali, di alcuni candidati o aspiranti tali.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “l’Adige” del 23 giugno 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 22 giugno 2018.

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: ​Provinciali 2018: ​nuovi schieramenti, vecchi trucchi.

 

 

 

 

 

Il servizio di repertorio del TGR: “Valduga, resto sindaco fino al 2020” – “Esclude di candidarsi alle provinciali 2018”

 

L’articolo di repertorio sul “Trentino”: Valduga: “Sarò sindaco fino al 2020”

 

 

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