Punti nascite, Cia (AGIRE): “Priorità nel prossimo programma di governo del centrodestra.”

Il caso recente di Arco e la presa di posizione di alcune mamme in Val di Fiemme ci hanno riportato alle decisioni assurde dei governi di Roma (avvallate dalla Giunta provinciale guidata dal Presidente Ugo Rossi, senza battere ciglio) sulla chiusura dei punti nascite. Questi tagli vergognosi sono stati giustificati da motivi di sicurezza, quando in realtà mascherano semplicemente il fatto che le politiche sociali da tempo non sono fra le priorità delle maggioranze di sinistra: detto in altri termini, che sicurezza si può garantire ad una donna nel momento in cui la si fa partorire in un ambiente non adeguato, nonostante la grande professionalità di medici, ostetriche, infermieri ed operatori socio sanitari?

Da una Provincia autonoma sicuramente ci saremmo aspettati che qualcuno ponesse una domanda del genere alla Ministra Beatrice Lorenzin (ora occupatissima ed in prima linea con l’ex governatore Lorenzo Dellai e Pierferdinando Casini per far rinascere un centrino che ovviamente guarderà a sinistra); invece la nostra Provincia ha abdicato a favore di Roma, per l’appunto senza batter ciglio.

La riapertura e la valorizzazione dei Punti nascite dovranno essere necessariamente fra le priorità del programma di governo del centrodestra, assieme ad altri temi sanitari fondamentali come le guardie mediche e la valorizzazione degli ospedali di valle in generale: la sinistra ormai ha perso la bussola e sta abbandonando a pizzichi e bocconi tutti i suoi cavalli di battaglia, specialmente i più nobili (come la salute, la scuola, il lavoro e l’ambiente), e sarà quindi nostro compito importante continuare a far sentire e prevalere la voce dei cittadini nei palazzi del potere. Questo è il nostro solenne impegno.

Alla Giunta Rossi dico che alle prossime elezioni verrà giudicata dalle scelte. Non tanto da quelle giuste, ma da come è riuscita a venirne fuori da quelle sbagliate.

Cons. Claudio Cia

 

L’articolo sul quotidiano “Corriere del Trentino” del 2 gennaio 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 31 dicembre 2017.

 

 

 

Comunicato in risposta all’articolo del 31 dicembre 2017 sul quotidiano “l’Adige”:

 

 

 

 

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