Quando l’arroganza cieca e sorda della politica si spinge fino a rischiare l’incolumità dei cittadini.

Non sono bastati gli incidenti con gli elicotteri dei VV.FF. dell’anno scorso, che per sola fortuna non hanno causato feriti gravi, ma solo danni per milioni e milioni di Euro ai beni della Provincia.

Non è bastato il durissimo intervento di ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), costretta ad avviare il “Provvedimento di limitazione dell’approvazione HEMS – Helicopter Emergency Medical Service – Servizio Medico di Emergenza con Elicotteri, dichiarando lapidariamente: “Scartando senza indugio l’ipotesi di coincidenza o mera fatalità, tali eventi evidenziano l’inadeguatezza della gestione delle operazioni di volo, del controllo sui relativi rischi e della capacità di continuare a dimostrare la piena rispondenza agli standard di sicurezza richiesti dal Regolamento 965/212.”…

Non è bastata, ancora, la nostra prima interrogazione del 13.02.2018 (n. 5651/XV) dove avevamo denunciato apertamente Omissioni e occultamenti sulle operazioni conseguenti all’incidente dell’elicottero AW139 precipitato in val Nambino”, nella speranza di imprimere un cambio di rotta alle sciagurate politiche sull’organizzazione e sicurezza del Nucleo Elicotteri…

Non è bastata neppure la nostra ulteriore e quantomai “profetica” segnalazione del 18.05.2018 (interrogazione n. 5976/XV), dove con puntuale lungimiranza avevamo denunciato la superficialità ed incompetenza del Governo provinciale e dei suoi Dirigenti nella gestione della sicurezza delle operazioni di volo, tanto da ignorare le più elementari  normative vigenti riguardo alla idoneità fisica dell’equipaggio di cabina e dei tecnici di volo (che costituiscono peraltro requisiti necessari per la validità della Certificazione COA senza la quale non sarebbero più consentite alla Provincia le operazioni di volo HEMS e SAR).

Il Governo provinciale e i suoi Dirigenti hanno continuato in questi mesi, come sempre, ad ignorare “allegramente” ogni allarme lanciato, seppure di assoluto buon senso e senza alcuna connotazione  polemica e denigratoria, deridendo con le loro esternazioni tutte le iniziative intraprese dai Consiglieri di minoranza per indurre la Provincia a rispettare ogni prescrizione ENAC e continuare così ad assicurare ai cittadini trentini il Soccorso Medico di Emergenza e la Ricerca con Elicotteri, che tante vite hanno salvato e dovrebbero continuare a fare.

Ora l’incidente temuto si è puntualmente verificato, come in un film (non ci voleva un genio per prevederlo) e per solo intervento divino è accaduto a terra e non in volo!

Venerdì 1° giugno infatti l’ex pilota dichiarato inabile al volo si è accasciato per una gravissimo scompenso cardiaco sulla pista dell’aeroporto, pochissimi minuti dopo essere disceso dall’elicottero sul quale aveva preso posto come tecnico in cabina di pilotaggio – dove non avrebbe dovuto essere –  proprio a fianco del pilota. La sciagura aerea si è scongiurata per un soffio, ma non ci sentiamo di gioirne, perché la nostra preoccupazione ora si fa ineludibile.

Ci dobbiamo augurare adesso che ENAC non venga mai a saperlo, aprendo una nuova indagine sulla gestione del Nucleo Elicotteri dei VV.FF., inibendone le operazioni! Per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini, il blocco delle operazioni di volo con elicotteri sarebbe un danno incalcolabile, ma lo sarebbe anche ignorare ogni misura di sicurezza che la legge dispone, non a caso, a tutela della popolazione tutta!

Dobbiamo forse contare ancora solo sulla fortuna sperando che nulla più accada, non potendo evidentemente contare invece sulla competenza e capacità organizzativa dei Dirigenti a ciò preposti, che nemmeno sanno comprendere le più elementari prescrizioni indicate per il volo?

Leggiamo sui media dichiarazioni del tipo “Non può salire sugli elicotteri né come primo, né come secondo pilota, e quando sale fa il tecnico“, pronunciate da Ivo Erler, l’accountable manager del Nucleo Elicotteri titolare del COA – Certificato di Operatore Aereo. Se la frase potesse essere messa sul piano delle comiche, ma il tema è troppo serio, ci verrebbe da rispondere con un partenopeo “ma mi faccia il piacere!”.

Qualcuno ora ci accuserà nuovamente di aver spiato dal buco della serratura, come se il ruolo dei Consiglieri di minoranza eletti fosse marginale nella politica trentina, e da relegare al di fuori del palazzo, al quale accedere solo “spiando”. Oppure assisteremo ancora ad arroganti e scriteriate invettive, tipo la ben nota sparata del presidente Rossi “Rispettiamo chi salva vite umane”, come se fosse il personale stesso sotto accusa e responsabile di tutto ciò, e non la inadeguatezza e miopia dell’attuale Dirigenza.

Al personale che ogni giorno, con dedizione e competenza, contribuisce attivamente e nel silenzio a salvare vite umane, non può che andare sempre il nostro incondizionato plauso, mai messo in discussione.

Cons. Claudio Cia, Cons. Alessandro Savoi, Cons. Giacomo Bezzi

 

L’articolo sul quotidiano “Trentino” del 6 giugno 2018:

Esito dell'iniziativa

 

Comunicato inviato ai media locali il 6 giugno 2018.

 

 

 

La conferenza stampa del 5 giugno 2018:

 

 

 

 

 

L’articolo su “La Voce del Trentino”: Elisoccorso, conferenza stampa di Cia, Savoi e Bezzi. Sfiorata la tragedia.

 

 

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