Quando la burocrazia colpisce anche il donatore di sangue volontario

La recente disavventura di un donatore di sangue è da un lato incredibile, dall’altro l’inevitabile esito dell’organizzazione rigidamente burocratica della sanità in Trentino. Dunque, il donatore di cui trattasi si reca alla Banca del sangue di Trento e si sottopone al relativo prelievo, in seguito al quale si palesa un piccolo problema di coagulazione. Il donatore viene invitato a tenere monitorato il piccolo versamento visibile e lascia il centro di prelievo.

Il giorno successivo risulta evidente un ematoma sottocutaneo di dimensioni significative quale esito di un versamento ematico importante. Il donatore si reca nuovamente presso la Banca del Sangue, e da lì viene inviato al Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Chiara per essere sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso. In Pronto Soccorso l’esame della situazione consiglia un trasferimento del donatore presso l’Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, dove viene sottoposto a specifico trattamento per l’assorbimento dell’ematoma. Al termine delle cure ricevute, il donatore si vede presentare la richiesta del pagamento di 50 euro quale ticket per le prestazioni ricevute.

Ora, a nessuno sfugge l’assurdità di una vicenda in cui un donatore volontario sperimenta una conseguenza problematica del proprio atto di gratuita generosità e l’intervento per risolvere il problema diventa oggetto di richiesta di un corrispettivo monetario.

Interrogo, pertanto, la Giunta provinciale, domandando se non ritenga di far restituire l’importo del ticket al donatore e, in prospettiva, quali indicazioni intenda fornire all’APSS per prevenire il ripetersi di situazioni tanto paradossali.

Cons. Claudio Cia

 

Il video della discussione in Consiglio provinciale:

 

 

 

Esito dell'iniziativa

 

Interrogazione a risposta immediata in aula depositata il 30 settembre 2015. L’iter sul sito del Consiglio provinciale: interrogazione n. 2114/XV

 

 

Risposta ricevuta nella seduta del 6 ottobre 2015: donatori sangue e ticket

 

 

Fantastica la risposta dell’assessore Zeni che nega pure vi sia bisogno di sangue, quando solo pochi giorni fa è uscito il comunicato dell’AVIS che invita a donare il sangue viste le necessità.

 

 

Aggiornamento: il 15 ottobre il donatore in questione è stato rimborsato

 

 

 

 

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