Quando la realtà è più forte dell’ideologia

In merito all’intervento pubblicato su “l’Adige” di martedì 3 febbraio a firma Michela Papette, sottolineo anzitutto che l’autrice ha omesso di segnalarecome avrebbe voluto il rispetto dei lettoridi essere stata in tempi recenti Presidente di Arcilesbica Trentina e di ricoprirvi tuttora un ruolo di primo piano.

Stiamo parlando di uno dei sodalizi riconducibili a quella lobby gay, alla quale oggi alcuni esponenti del PD devono pagare una cambiale elettorale attraverso un disegno di legge tanto ideologico quanto sgangherato sul piano giuridico, e però potenzialmente pericoloso là dove mette in discussione il primato della famiglia in campo educativo.

Preme precisare che nel citato convegno di Volano, si è parlato delle dinamiche della secolarizzazione nelle società occidentali e della riscoperta della dimensione religiosa, per decenni combattuta dall’ideologia comunista, nell’Europa orientale e che tutto ciò nulla ha a che fare con le leggi contro la propaganda gay promosse da Putin. Ricordo inoltre che non vi è stata alcuna gaffe istituzionale del consigliere Cia, il quale, contestualmente al Presidente Dorigatti, ha pubblicamente corretto un errore nella comunicazione dell’iniziativa non ascrivibile a nessuno dei due, che ne erano del tutto ignari.

Circa la mia presunta opera di disinformazione sul disegno di legge provinciale “sull’omofobia”, consiglio sommessamente alla signora Papette di informarsi su quanto affermato e scritto dall’autorità super partes istituzionalmente più qualificata ad esprimersi sul tema, ossia il Difensore civico e Garante dei minori, avv. Daniela Longo, la quale ha sostanzialmente demolito l’impianto e i contenuti del disegno di legge, rilevandone l’assenza di basi empiriche, la non corrispondenza tra titoli e contenuti degli articoli, la lacunosità riguardo alla necessità di una chiara collocazione nell’ordinamento giuridico nazionale.

Ritengo pertanto inderogabile utilizzare tutti gli strumenti a mia disposizione, affinché il Consiglio provinciale riconosca il primato della realtà sull’ideologia e, di conseguenza, si occupi senza altri indugi di quei problemi che angustiano larga parte del popolo trentino in questo difficile passaggio epocale.

Cons. Claudio Cia

Esito dell'iniziativa

 

Replica inviata al quotidiano “l’Adige” in data 4 febbraio 2015.

 

 

La relazione del Difensore Civico sulla proposta: Relazione del Difensore Civico sul ddl omofobia

 

 

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